I futures sul Nasdaq viaggiano in calo dello 0,66%, quelli sull’S&P 500 dello 0,6%, lunedì 17 marzo attorno alle ore 9, dopo che il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha spiegato di non essere preoccupato per un ribasso del mercato, nonostante il recente periodo difficile per Wall Street.
«Sono nel settore degli investimenti da 35 anni», ha detto Bessent, ex gestore del fondo hedge Key Square Group, durante un'intervista al programma di NBC Meet the Press. «E posso dire che le correzioni di mercato sono salutari e normali. Ciò che non è salutare è un mercato che sale ininterrottamente, ossia mercati euforici», ha proseguito Bessent.
Aggiungendo che «è così che si crea una crisi finanziaria. Sarebbe stato più sano se qualcuno avesse frenato nel 2006-2007. Non avremmo avuto i problemi del 2008. Quindi non sono preoccupato per i mercati. Nel lungo termine, se adottiamo una buona politica fiscale, deregolamentazione e sicurezza energetica, le borse andranno bene».
La scorsa settimana, l’S&P 500 è entrato in territorio di correzione - definito come un calo del 10% rispetto all’ultimo picco - mentre il Dow Jones ha registrato la sua peggiore settimana dal marzo 2023. Il Nasdaq Composite era già scivolato area di correzione all’inizio di marzo.
«Per ora, giudicando puramente dall'andamento dei prezzi di venerdì, il crollo dovuto ai dazi ha temporaneamente lasciato spazio alla ricerca di occasioni di acquisto tra i ribassi. Ma non bisogna confondere questo con una ripresa senza ostacoli», ha scritto Stephen Innes, managing partner di SPI Asset Management. «Con l’incertezza macroeconomica ancora elevata, la sessione di lunedì, ricca di dati economici, potrebbe generare forti oscillazioni».
Le preoccupazioni per un'inflazione persistente, i massicci tagli di posti di lavoro nel settore pubblico e i rischi di una guerra commerciale globale hanno pesato sugli investitori, mentre il sentiment dei consumatori è sceso la scorsa settimana ai minimi da 29 mesi. Tuttavia, Bessent ha rassicurato i mercati affermando che non dovrebbero preoccuparsi degli investimenti o dei risparmi pensionistici.
«Una settimana non fa testo», ha aggiunto Bessent. «Stiamo attraversando una fase di transizione e non avremo una crisi». Tuttavia, non ha escluso la possibilità di una recessione. «Non ci sono garanzie», ha a Meet the Press Kristen Welker, suggerendo che ci sarà un «aggiustamento» dell’economia.
«Posso dire che se avessimo continuato su questa strada, quello che potevo garantire è che avremmo avuto una crisi finanziaria», ha rincarato Bessent. «L’ho studiata, l’ho insegnata. E se avessimo continuato con questi livelli di spesa, tutto sarebbe stato insostenibile. Ora stiamo facendo un reset e stiamo mettendo l’economia su un percorso sostenibile».
Attribuendo la responsabilità alle «politiche irresponsabili» dell'amministrazione Biden, Bessent ha detto che l'amministrazione Trump sta lavorando per ridurre il deficit commerciale degli Stati Uniti «in modo responsabile». E ha ribadito la promessa del presidente Donald Trump di introdurre dazi reciproci contro i partner commerciali statunitensi, che verranno annunciati il 2 aprile. Ha tuttavia respinto le critiche secondo cui i dazi sulle importazioni farebbero aumentare i prezzi per i consumatori americani.
«Non è detto che debba essere così, perché credo che i produttori cinesi assorbiranno la tassa sul valore aggiunto o i dazi stessi. La valuta si adeguerà», ha affermato. «Se guardiamo all'intero scenario, gli americani vedranno prezzi più bassi e una maggiore accessibilità economica», ha concluso Bessent. (riproduzione riservata)