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Sassicaia, soffrono (-12%) i giovani

Quotazioni in calo alle aste nel 2018 per i millesimi dal 1996 al 2014

di Cesare Pillion
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Sassicaia, soffrono (-12%) i giovani

Salgono alla ribalta questa settimana, con le quotazioni spuntate alle aste del 2018, i millesimi più recenti del Sassicaia, quelli che vanno dal 1996 al 2014. Quattordici di essi erano stati quotati anche alle aste del 2017 ed è stato quindi possibile mettere a confronto i prezzi che hanno ottenuto nelle due annate. Il bilancio che emerge dalla tabella è questo: solo in tre casi la quotazione è aumentata, una è rimasta pressoché invariata e dieci hanno subito un ridimensionamento. La variazione totale tuttavia è contenuta: le 14 bottiglie, che nel 2017 valevano complessivamente 3.162 euro, si possono avere oggi per 2.781: il ribasso del 12% che hanno patito è quindi di soli 381 euro.

L’esito è quindi di segno opposto a quello registrato dalle annate d’antiquariato prese in esame nella precedente puntata ma, come era stato facile prevedere, la misura del ridimensionamento delle annate recenti è assai meno rilevante dell’accrescimento di quelle d’antan. Se ne ha puntuale conferma sommando i risultati delle due puntate: complessivamente i 29 millesimi di Sassicaia quotati sia nel 2017 che nel 2018 non hanno subito una diminuzione ma hanno accresciuto il loro valore, che è passato da 7.930 a 8.589 euro. L’incremento, pari all’8%, corrisponde a un guadagno di 659 euro e conferma che il Sassicaia gode ormai di un tale prestigio internazionale che le sue quotazioni, come quelle dei grandi rossi di Bordeaux, raramente subiscono variazioni di consistente entità, sia verso l’alto che verso il basso. (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 054 pag. 58 del 16/03/2019
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