Sassicaia si salva in formato magnum
Crescita media del 4% alle aste per le bottiglie da un litro e mezzo. Quotazioni in aumento per tutti i diciassette millesimi
La tabella di questa settimana analizza i prezzi spuntati alle aste del 2020 dal Sassicaia in bottiglie da un litro e mezzo, mettendoli e confronto con quelli che aveva ottenuto nel 2019. Poiché tutti i formati speciali compaiono alle aste con il contagocce, vale la pena di sottolineare che per la prima volta i millesimi delle magnum di un solo vino quotati per due anni consecutivi (nel 2019 e nel 2020) sono addirittura in numero superiore alle caselle a disposizione nella tabella (uno infatti, per motivi di spazio, non vi compare). Il Sassicaia si conferma così come il vino italiano più conosciuto nel mondo per merito (se così si può dire) di un’annata bizzarra, funestata dalla tragedia della pandemia da coronavirus che ha sconvolto il modo stesso di organizzare e gestire le vendite all’incanto.
I 17 millesimi per i quali il confronto con il 2019 è possibile hanno visto aumentare leggermente le loro quotazioni: tutte e 17 le magnum, che l’anno scorso si potevano comprare con 12.724 euro, oggi ne costano 13.220, e i 496 di differenza denunciano una crescita che sfiora il 4%. Non molto, meglio però di quel che è successo al Sassicaia in bottiglia normale (da 0,75 litri), che con 12 millesimi rincarati su 15 ha perso complessivamente lo 0,28% perché una delle bottiglie che hanno subito una diminuzione di prezzo è della vendemmia più pregiata, il 1985, che si è vista decurtare la quotazione di 1.050 euro. E questa flessione si è mangiata tutti gli aumenti accumulati dalle 12 annate rivalutate. (riproduzione riservata)
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