skin track
Food&Wine

Sassicaia, deludono i formati speciali

Perdita media di valore del 28% alle aste per magnum e imperial

di Cesare Pillon
Leggi dopo
tempo di lettura
Sassicaia, deludono i formati speciali

Sotto esame questa settimana i 13 millesimi di Sassicaia in bottiglie di formato speciale per i quali è possibile mettere a confronto le quotazioni spuntate alle aste del 2018 con quelle ottenute l’anno precedente. Si tratta di nove magnum, tre doppie magnum e una imperial. Per completare il quadro, compare in tabella lo stesso confronto di prezzi per altri tre vini ricavati anch’essi da uve di vitigni internazionali: il Lupicaia in doppia magnum, il Luce e il San Leonardo in magnum. Complessivamente il Sassicaia ha ottenuto sette aumenti e sei diminuzioni di quotazione, che hanno però determinato una perdita del 28%, pari a 3.809 euro, del loro valore globale, che nel 2017 era di 13.631 euro.

È probabile che  i collezionisti si siano convinti che anche il Sassicaia, come i premier cru di Bordeaux, sia stato sopravvalutato negli ultimi anni e abbiano deciso di ridimensionarne le quotazioni. Lo confermerebbe il fatto che i tre vini che gli assomigliano, Lupicaia, Luce e San Leonardo, nel 2018 hanno visto raddopppiare le loro quotazioni. Bisogna notare però che il Sassicaia ha subito trattamenti diversi a seconda della dimensione delle bottiglie entro cui è andato all’incanto: mentre le nove magnum di Sassicaia hanno subito un crollo di oltre il 39%, l’imperial accusa solo una flessione del 16% mentre le tre doppie magnum hanno guadagnato addirittura il 18,35%.Come mai? Sarà un caso, ma negli anni scorsi i prezzi spuntati dalle doppie magnum non erano quasi mai il doppio di quelli attribuiti alle magnum. (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 098 pag. 58 del 18/05/2019
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Iscriviti alla newsletter

Per essere sempre aggiornato sul lifestyle del Gentleman contemporaneo