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Food&Wine

Sassicaia, bene le annate giovani

I 16 millesimi dal 1999 al 2016 hanno rivalutato i prezzi del 14%. Solo tre diminuzioni e ben 12 apprezzamenti

di Cesare Pillon
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Sassicaia, bene le annate giovani

I vini che compaiono in tabella questa settimana, con le quotazioni ottenute alle aste dei primi otto mesi del 2020, sono i 16 millesimi più giovani del Sassicaia, quelli che vanno dal 1999 al 2016. Erano stati tutti quotati anche alle aste del 2019 ed è quindi possibile mettere a confronto i prezzi che hanno ottenuto nelle due annate. Il bilancio che emerge è questo: solo in tre casi le quotazioni hanno subito un ridimensionamento, una è rimasta assolutamente identica a se stessa e in dodici casi è invece aumentata. Risultato sorprendente, in un anno in cui la pandemia da coronavirus ha paralizzato per mesi commercio ed esportazioni.

E la sorpresa cresce scoprendo che non solo non c’è stato il temuto ribasso ma c’è stata una crescita abbastanza consistente: le 16 bottiglie, che l’anno scorso valevano complessivamente 3.508 euro, ne costano adesso 4.017. Tradotto in soldoni, l’aumento del 14,53% di cui hanno fruito è di 509 euro, che capovolgono il deludente esito delle 15 annate di Sassicaia d’antan, prese in esame la settimana scorsa, che hanno perso 17 euro per colpa di una sola, il 1985, il cui prezzo (il più alto raggiunto dal Sassicaia) è precipitato, perdendo il 33% del valore che aveva l’anno prima. Complessivamente, perciò, le 31 annate di Sassicaia quotate sia nel 2019 che nel 2020 hanno dato agli investitori la soddisfazione di guadagnare il 5,31% in un anno in cui era convinzione molto diffusa ci fosse da aspettarsi il peggio.. (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 216 pag. 64 del 31/10/2020
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