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Salute. Cittadini (Aiop): “Risorse Dl Aiuti-ter insufficienti”
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Salute. Cittadini (Aiop): “Risorse Dl Aiuti-ter insufficienti”

di Fabrizia Maselli
03 ottobre 2022, 10:54 Ultimo aggiornamento: 10:57

La sanità privata accreditata al Servizio Sanitario Nazionale SSN denuncia la carenza delle misure contenute del decreto legge ‘Aiuti ter’

Dopo oltre due anni di emergenza pandemica, la sanità resta una priorità assoluta, da tutelare e soprattutto da migliorare. Appare essenziale, al riguardo, riformare il Servizio Sanitario Nazionale, preservandone i caratteri di universalità, eguaglianza ed equità nell’accesso alle cure. Ma per raggiungere questi obiettivi è necessario investire molto, mettendo a punto progettualità concrete e un percorso reale di innovazione tecnologica. Secondo Barbara Cittadini (foto), presidente nazionale di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, in questa prospettiva di sviluppo dell’ecosistema sanitario sarà “fondamentale fare leva con maggiore convinzione sulla partnership tra ospedalità pubblica e privata, per sostenere l’ospedale del futuro che dovrà garantire il diritto alla salute dei cittadini”. La presidente di Aiop è intervenuta al convegno ‘Quale ospedale per il futuro’, organizzato da Class Editori in collaborazione con NExT Health, Healthware Group e PKE, nell’ambito dell’iniziativa ‘Best Italian Hospitals Awards 2022’, che premia le performance ottenute dalle strutture ospedaliere italiane. Tanti i temi affrontati nel corso dei lavori, durante i quali si è parlato, tra l’altro, dei cambiamenti in atto nel settore sanitario e di come il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sosterrà questo sviluppo, tra nuovi servizi territoriali e digitalizzazione.

“Finora non è stato fatto abbastanza per la sanità” ha sottolineato Cittadini, evidenziando, in particolare, come “le risorse stanziate con il Dl Aiuti-ter sono assolutamente insufficienti e penalizzano in maniera significativa le strutture di diritto privato del SSN. Il testo, nella versione oggetto di confronto istituzionale, prevedeva un contributo una tantum per le nostre strutture in proporzione al costo sostenuto nel 2022 per energia elettrica e gas. Inaspettatamente e incomprensibilmente, il decreto bollinato prevede, invece, un limite al contributo una tantum per le strutture di diritto privato pari allo 0,8% del tetto di spesa assegnato per l’anno 2022. Non possiamo non contestare questo ulteriore ‘tetto’ – ha aggiunto la presidente di Aiop – che discrimina, una volta ancora, le strutture di diritto privato del SSN, che al pari di quelle di diritto pubblico erogano prestazioni per i cittadini. Un limite che rende drammaticamente insufficienti gli aiuti concessi in un periodo di grande difficoltà, vanificando un riconoscimento che diventa teorico”.

In sostanza, ha commentato Cittadini “il contributo è irrisorio perché copre solo una parte veramente esigua dei rincari che le strutture stanno affrontando ormai da mesi. Il rischio, infatti, potrebbe essere quello di non poter garantire le prestazioni e i servizi per la popolazione che, già adesso, riesce con difficoltà a fruire del proprio diritto alla salute a causa delle lunghissime liste d’attesa”. L’apertura da parte del Governo, che con il Dl Aiuti-ter riconosce ad entrambe le componenti del SSN, a prescindere dalla loro natura giuridica, il diritto di accedere alle risorse destinate a fronteggiare i rincari, “è senz’altro un importante segno di attenzione – ha precisato – ma non basta”. Segnali non molto convincenti, ha fatto poi notare Cittadini, giungono dal Pnrr, che prevede risorse per oltre 20,3 miliardi di euro. Con le misure della missione 6 “si è operato senza tenere nella dovuta considerazione un’attenta valutazione delle criticità del nostro SSN e dei suoi fabbisogni”. Inoltre, ha rimarcato la presidente di Aiop, occorre porsi un obiettivo preciso a breve termine, ovvero “raggiungere almeno il 7,5% di valore della spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil”, considerato che “la media dei Paesi OCSE è 7,2%. Invertire, quindi, il trend di decremento della crescita della spesa sanitaria corrente”.

Da troppi anni il settore sanitario è trascurato nell’agenda politica italiana. La sanità, ha spiegato Cittadini, “è stata oggetto di tagli lineari, stabiliti per ragioni non epidemiologiche ma di mero equilibrio finanziario, che hanno determinato un generale impoverimento degli asset del sistema sanitario nazionale. In particolare, le componenti del SSN devono avere, pur nella differenza di stato giuridico, piena ed uguale dignità reale. Bisogna, infatti, creare le condizioni di una sinergia virtuosa, superando la logica anacronistica e fallimentare dei tetti di spesa, che ha dimostrato di depotenziare, quali-quantitativamente, il SSN nella sua capacità di dare risposte alle richieste assistenziali, facendo aumentare fenomeni allarmanti dal punto di vista sanitario e sociale”. Allo stesso modo “risulta prioritario l’aggiornamento del tariffario che deve tenere nella dovuta considerazione i reali costi di produzione delle prestazioni, senza mettere a rischio la possibilità di continuare a garantire diagnosi e terapie”. Oggi, il caro energia e l’aumento del prezzo del gas mettono a rischio la sopravvivenza degli ospedali privati accreditati. Tuttavia, ha assicurato Cittadini, “le strutture di Aiop, che garantiscono il 28% di tutte le prestazioni del SSN, assorbendo solo il 14% della spesa ospedaliera pubblica, non faranno mai venir meno, in termini di efficienza e di presenza, il ruolo determinante nella tutela della salute pubblica. Servono, però, interventi concreti e risolutivi da parte del Governo”.



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