Sfida serrata per il progetto di ammoniaca blu di Adnoc. Secondo quanto riportato oggi, 22 maggio, da Upstream, l’azienda statale petrolifera degli Emirati Arabi Uniti sta organizzando una gara Feed (Front end engineering design) relativa all’impianto strategico di ammoniaca blu ad Abu Dhabi.
Almeno dieci appaltatori stanno partecipando a questa competizione, che rientra negli sforzi più ampi del colosso arabo per aumentare la produzione di idrocarburi e investire in iniziative legate alla transizione energetica, come idrogeno, ammoniaca e Ccs (cattura e stoccaggio del carbonio). Adnoc ha stanziato ulteriori 8 miliardi di dollari per progetti di decarbonizzazione, portando il totale degli investimenti previsti a 23 miliardi di dollari.
Il nuovo sviluppo, denominato progetto «Rabdan», prevede la costruzione di un impianto di ammoniaca blu da 1 milione di tonnellate all’anno, con volumi aggiuntivi di idrogeno blu. La gara Feed porterà alla fase Epc del progetto. Tra i potenziali pretendenti figurano le italiane Tecnimont (Maire) e Saipem, L&T, Samsung E&A e Hyundai Engineering & Construction, Técnicas Reunidas, McDermott, JGC, Technip Energies e Linde.
Nel frattempo, Ta’ziz, una joint venture tra Adnoc e Adq, ha assegnato a Samsung E&A un contratto Epc da 1,7 miliardi di dollari per un progetto di metanolo a Ruwais. Questa joint venture sta, inoltre, sviluppando un impianto di ammoniaca a basse emissioni da 1 milione di tonnellate all’anno a Ruwais, la cui produzione con minori emissioni di CO2 è prevista a partire dal 2027.
In scia all’aumento della competizione e nel caso di Saipem anche al forte calo del prezzo del petrolio (Brent -1,56% a 63,90 dollari al barile perché l'Opec+ starebbe discutendo un aumento della produzione per luglio, alimentando i timori su un eccesso di offerta globale rispetto alla crescita della domanda), a Piazza Affari il titolo perde lo 0,95% a 2,079 euro. Mediobanca Securities ha comunque confermato il rating outperform sull’azione e il target price a 2,30 euro. Segno opposto per Maire (+5,27% a 10,99 euro) sui cui Mediobanca Securities ha ribadito neutral.
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