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Food&Wine

Rum, un mondo oltre i Caraibi: 3 etichette da provare

Per tutti il rum è il distillato dei pirati. Ma i suoi confini sono molto più ampi. Tanto da fare il giro del mondo in un sorso dalle Fiji alla Thailandia, fino alla Sicilia

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Amato dai pirati dei Caraibi, il rum è legato per tradizione, immaginazione e soprattutto affinamento, a quella zona climatica. Ma i suoi confini geografici sono molto più ampi. Così ampi che si può fare il giro del mondo in pochi sorsi. A partire da Planteray, i rum del brand sono un vero invito al viaggio in un percorso che va dalla Giamaica a Barbados, passando per Panama, Trinidad, Guyana e si spinge fino ad arrivare alle esotiche Isole Fiji.

Un invito al viaggio  

Planteray è un marchio famoso di rum conosciuto per la sua qualità e le diverse varietà provenienti dai differenti paesi sudamericani, isole caraibiche e non. Ciascuna etichetta del brand rimane fedele all'identità del proprio territorio e delle sue antiche tradizioni, grazie anche alla maestria del master blender, Alexandre Gabriel. 

Barbados Rum Planteray XO 20th Anniversary.
Barbados Rum Planteray XO 20th Anniversary.

Dietro Plantation Rum c’è sempre lui, l’artefice della boutique maison di distillati di pregio Maison Ferrand, distribuiti in Italia tutti da Compagnia dei Caraibi, che ha iniziato la sua avventura in Cognac nel 1989, con un brand 100% Grande Champagne, le cui radici affondano nella regione e risalgono a oltre quattro secoli fa. Ed è continuata con un altro distillato di spirito transalpino di successo come Citadelle, che a metà degli anni 80 ha dato inizio al movimento dei Gin de France. Nel 1999 poi Gabriel, ha dato vita al progetto Plantation Rum  affinando la sua passione per le antiche tecniche di produzione del rum e soprattutto per il doppio affinamento che contraddistingue questi distillati. Prima affrontano l’invecchiamento ai Tropici che, grazie alle elevate temperature e livelli di umidità, a fronte di un alto angel’s share ossia perdita di liquido, è garanzia di qualità.

In un secondo momento, i Plantation Rum sono spediti oltremare su barche a Château de Bonbonnet, dove ha luogo il secondo processo di maturazione in pregiate botti di Cognac, selezionate grazie alla competenza e conoscenza della Maison Ferrand. Da sempre il marchio francese aveva rapporti commerciali con le più importanti distillerie dei Caraibi, a cui vendeva le botti utilizzate per invecchiare i suoi cognac. Da lì è nata l’idea di commercializzare questi straordinari rum nella collezione Planteray. Oggi, Alexandre Gabriel è anche proprietario della West Indies Rum Distillery, Barbados, e di due distillerie in Giamaica: Long Pond e Clarendon.

Thai rum 

Guarda a Oriente anche Shakara, selezionato da La Maison & Velier, marchio nato ne 2017 dall’amicizia tra la casa genovese di Luca Gargano e la francese La Maison du Whisky, e distribuito in esclusiva per l’Italia da Fine Spirits. Il nome viene dal termine sanscrito per zucchero, simile per assonanza all’arabo sukkar, al greco sakkharon, fino ad arrivare al latino saccharum. E richiama la storica tradizione locale della coltivazione della canna da zucchero in Thailandia, tuttora molto diffusa, come il distillato che ne deriva anche se nessuna etichetta di rum thai è mai riuscita a varcare i confini locali per farsi conoscere all’estero.

Un Thai Ball a base rum realizzato con Shakara 12 anni, lime, acqua di cocco e ginger ale.
Un Thai Ball a base rum realizzato con Shakara 12 anni, lime, acqua di cocco e ginger ale.

Sull’etichetta di Shakara per dichiarare subito le origini esotiche campeggia la silhouette di un Khon, teatro-danza tradizionale thailandese che si è imparato a conoscere grazie alla terza stagione di White Lotus, girata tra l’Isola di Koh Samui, Phuket e Bangkok.

Shakara è infatti un rum distillato in Thailandia a partire da melassa di canna da zucchero locale, invecchiato poi per 12 anni in botti ex bourbon Usa nel clima tropicale di Nakhon Pathom, vicino a Bangkok. Di colore ramato, al naso è morbido ma molto ricco, come conferma al palato. Ma a suggerire che il sorso piacevole non è per niente facile, ma solo ben equilibrato, ci pensa già il contenitore: una bottiglia che richiama quella dei mitici rum Caroni.

«È un rum equilibrato e semplice da approcciare, immediato ma anche sofisticato perché nasconde interessanti complessità tecniche come le fermentazioni medio-lunghe o la distillazione in doppia colonna continua», spiega Daniele Biondi de La Maison & Velier. Molto versatile, Shakara si presta sia alla bevuta liscia che alla miscelazione. Come hanno dimostrato i cocktail creati per la presentazione ufficiale in Italia al ristorante thai Bussarakham a Milano, dov’è stato servito in pairing miscelato in cocktail freschi e low alcol come vuole la tendenza oggi, come il Thai Punch a base di rum Shakara, acqua di cocco e acqua di peperoni, semi di coriandolo e lime; o Shakara Collins con litchi, lime e ginger beer.

La storia guarda a Oriente 

Come la coltivazione di canna da zucchero anche la distillazione è più diffusa di quanto s’immagina, dal Giappone che conferma la propria eccellenza nell’arte della distillazione con etichette come Nine Leaves e Ryoma, fino al Don Papa, ambasciatore nel mondo del rum delle Filippine. 

Rum, un mondo oltre i Caraibi: 3 etichette da provare

La canna da zucchero, d’altra parte, pare sia originaria dell'Asia orientale e delle isole del Pacifico meridionale. L’origine si perde nelle leggende e se ne trova traccia nella mitologia indiana. Furono poi gli Arabi a diffonderla in Occidente e poi in tutto il mondo, Sicilia compresa. Qui, nella terra fertile del granaio d’Europa, la canna si coltivava fin dal VII secolo ma venne abbandonata dopo la scoperta dell’America per la concorrenza dei prezzi d’oltreoceano.

Modica dal cioccolato al rum 

A riportare in auge la tradizione è oggi il trio di giovani imprenditori dietro alla Distilleria Alma, Annalisa Spadaro, Hugo Gallardo e Alejandro Lopez. Nel 2021, i tre avviano la coltivazione delle prime talee di canna nell’entroterra tra Sampieri e Marina di Modica.

Da sinistra, Hugo Gallardo, Annalisa Spadaro, Alejando Lopez.
Da sinistra, Hugo Gallardo, Annalisa Spadaro, Alejando Lopez.

Ora Mater Rum è una linea che comprende diverse varianti, Il Blend, Mater Rum Yellow Cane, Mater Rum Purple Cane e Mater Botanical Rum. Ogni release è caratterizzata da un profilo unico a seconda della ricetta e della materia prima di partenza, come i monovarietali da canna da zucchero gialla, importata dalla Spagna, o viola dal sapore più dolce e fruttato.

Mater Rum è prodotto nell'entroterra modicano.
Mater Rum è prodotto nell'entroterra modicano.

Distribuito da Rinaldi 1957, Mater ha conquistato la medaglia d’oro alla London Spirits Competition 2024, dove hanno fatto doppietta con l’argento conquistato dal Mater gin, distillato con botaniche mediterranee, come coriandolo, mandorla di Ragusa, limone e arancia siciliani, rosmarino, timo, ginestra e, naturalmente, lo zucchero di canna. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 16/06/2025 00:01
Ultimo aggiornamento: 17/02/2026 09:51
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