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Rose da mangiare e diamanti da bere, 4 regali di San Valentino per sorprendere chi si ama

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Venerdì si festeggia San Valentino, la festa degli innamorati e per di più, quest’anno, coincide con il festival della canzone melodica italiana a Sanremo, nella città dei fiori. Così, tanto per chiudere il cerchio. C’è chi l’aspetta con trepidazione e chi cerca di evitarla a ogni costo. Ma anche per quest’ultimi ci può essere una via d’uscita. Ecco quattro regali dell’ultimo minuto che sembrano scontati, ma non lo sono, per sorprendere chi si ama.

Le monoporzione di Cake Couture al bar 10_11 del Portrait.
Le monoporzione di Cake Couture al bar 10_11 del Portrait.

Rose rosse per te. Sì, ma da mangiare

Prima e dopo la canzone di Massimo Ranieri, le rose rosse sono da sempre lo stereotipo di chi capitola all’ultimo e alla fine cede alla banalità del mazzo di fiori. C’è chi non ama i fiori recisi e tanto meno sopporta di Cambiare l’acqua ai fiori, con buona pace di Valérie Perrin, autrice del romanzo francese campione di vendite in tutto il mondo tanto che diventerà un film, le riprese iniziano a maggio e a dirigerlo sarà lo stesso regista del Favoloso mondo di Amélie che è tutto dire. Ma c’è un’alternativa che può convincere anche gli irriducibili: le rose di Romanengo. La più antica confetteria d’Italia, fondata a Genova nel 1780, ha ancora in produzione la Conserva di Petali di Rosa, chiamata ancora con l’antico nome di Zucchero Rosato e prodotta secondo un’originale ricetta che risale al 1600.

Rose da mangiare e diamanti da bere, 4 regali di San Valentino per sorprendere chi si ama

Per questo San Valentino si può abbinare ai Biscotti alla rosa con scorza d’arancia fresca, cuori di pasta frolla ripieni di sciroppo di rose e scorza di arancia fresca. Perfetti da abbinare alla nuova Confezione Rose e Cioccolato, una selezione dedicata a San Valentino che contiene conserva di petali di rose, gocce di rosolio alla rosa, biscotti alla rosa con scorza di arancia fresca e due cuori di cioccolato fondente 64% ripieni di gianduia.

Zaffiri e rubini sì, ma da bere

Un diamante sarà anche per sempre, ma va ammesso è anche inflazionato, se non nel valore, di certo nell’immaginario. Molto più sorprendente, e molto meno impegnativo, è un cocktail scelto dalla drink list ispirata alle pietre preziose del Principe, storico bar all’interno dell’Hotel Principe di Savoia Dorchester Collection di Milano.

Rose da mangiare e diamanti da bere, 4 regali di San Valentino per sorprendere chi si ama

Il Bar Manager Daniele Celli, passato dal 1930, secret bar più famoso di Milano ha creato così una versione liquida dello Zaffiro, partendo da una base di rum Zacapa 23, spirulina, cordiale al mirtillo e zenzero. Mentre il Rubino è una rivisitazione del Negroni, realizzato con Tanqueray Ten gin, lemongrass, Campari bitter, mangostano e vino fortificato.

Tacchi a spillo per dessert

Sei modelli iconici creati da Salvatore Ferragamo, il “calzolaio dei sogni” sono state reinterpretate in versione commestibile dal Pastry Chef Cesare Murzilli, diventando invitanti dessert che calzano alla perfezione per colazioni, merende o chiudere una cena romantica, appunto. Ogni torta si ispira al modello di riferimento e ne condensa la vivacità estetica come Dama, la nota scarpa di listarelle colorate intrecciate, diventa una torta morbida e leggera del tutto rivestita a mano con targhette di cioccolato colorato.

Torta Rainbow con Rainbow (1938) del Museo Ferragamo di Firenze.
Torta Rainbow con Rainbow (1938) del Museo Ferragamo di Firenze.

Mentre Avanguardie, l’iconica zeppa in legno dipinto, è una crostata moderna farcita con una crema di pastiera, omaggio alle origini campane del designer. Le torte si possono acquistare nella versione regular da 6/8 persone o in monoporzione, perfette per gli indecisi, ma vanno prenotate con almeno due giorni di anticipo. Altrimenti resta l’opzione di gustarle sul posto: le monoporzioni delle torte Argo, Avanguardie, Damigella e Iride si trovano a merenda, pranzo e cena da 10_11 Bar, Giardino, Ristorante.

Fuggire in Francia senza muoversi da Milano

Locale in controtendenza Remedy Wine & Spirits offre la cura per chi vuole bere bene in città con una sola prescrizione, solo bevuta liscia e non miscelata. Basta guardare la lista dei distillati per capire che sarebbe un vero peccato non gustarli in purezza. Da quando ha aperto in città, il locale nascosto in bella vista in una stradina in porta Venezia, è diventato il punto di riferimento degli appassionati di vini d’Oltralpe, come d’altra parte sono anche i fondatori, tre amici con il pallino per l’eccellenza, Michele Bernardi, Alessandro Michelon e Amedeo Pagano, e un debole per la Francia, come mostrano le 18mila etichette con le espressioni migliori di Borgogna; Bordeaux e Champagne, custodite nella cantina-caveau.

il bancone del Remedy fotografato da Federico Bontempi.
il bancone del Remedy fotografato da Federico Bontempi.

Per la serata di San Valentino Remedy propone una serata di degustazione in collaborazione con Coravin, leader mondiale dei dispositivi per il servizio al bicchiere, quattro vini da fare innamorare anche i più scettici, partendo dallo Champagne Initial s.a. Selosse, per arrivare in crescendo a grandi vini come Domaine Leflaive Puligny-Montrachet 2021 ed Emmanuel Rouget Vosne-Romanée 2019 e Chateau Guiraud 2005, per finire con la nota dolce del Sauternes, il tutto abbinato ai sofisticati bites, come hanno abituato qui in via Majno, con le immancabili frise pugliesi con burro e Caviale Adamas e una selezione di Cioccolato Bernardi. info@remedymilano.it (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 11/02/2025 13:20
Ultimo aggiornamento: 11/02/2025 13:21
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