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Romanée-Conti, i giovani resistono

Flessione media limitata all’8,35% per i millesimi dal 2000 al 2015. La diminuzione complessiva si è attestata al 14,38%

di Cesare Pillon
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Romanée-Conti, i giovani resistono

Sotto esame sono anche questa settimana le bottiglie di Romanée-Conti, ma delle annate più giovani, che vanno dal 2000 al 2015. Il confronto delle quotazioni che hanno ottenuto alle aste nel 2020 e nel 2019 i 16 millesimi analizzati in tabella conferma che neppure le vendemmie più recenti sono state risparmiate dalla tendenza al ribasso, che il tormentato periodo funestato dal Covid-19 ha in qualche caso attenuato: il valore complessivo delle 16 bottiglie, che l’anno scorso era di 315.795 euro, è sceso a 289.432. La perdita è dunque di 26.363 euro, che sono tanti ma rappresentano una flessione dell’8,35%, una misura che può stupire se confrontata con la caduta di oltre il 20% subita dalle annate più anziane. Questa vistosa differenza ha però una spiegazione: nel 2018 un importante negociant borgognone, Robert Drouhin, aveva messo all’asta da Sotheby’s preziose bottiglie di Romanée-Conti della sua cantina personale, e queste erano state aggiudicate a cinque o sei volte le stime di catalogo. Quella sopravvalutazione, che aveva interessato esclusivamente le vendemmie d’antan, non è stata neppure scalfita dal ribasso del 7% o poco più subìto l’anno scorso dalle annate senior, e forse non è stata neppure sanata dal salasso di quest’anno: se si sommano i dati di tutte le bottiglie di Romanée-Conti dei millesimi che vanno dal 1962 al 2015, prese in esame in queste due puntate, l’investimento, che l’anno scorso era di 630.363 euro, è stato ridimensionato del 14,38% e ne vale adesso 90.722 in meno. (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 171 pag. 48 del 29/08/2020
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