Un primo trimestre da quasi 40 miliardi di euro. A tanto ammonta la crescita del patrimonio dei fondi comuni gestiti dalle associate di Assogestioni, organo di categoria del risparmio gestito italiano presieduto da Carlo Trabattoni. Nel dettaglio, «le masse di questi prodotti sono cresciute di circa 40 miliardi (da 1.149 a 1.188 miliardi, ndr) per l’effetto combinato di due spinte dal segno opposto: da una parte la raccolta, negativa per 4 miliardi, e dall’altro lato l’effetto mercato di oltre 42 miliardi euro. Tale effetto è stato spinto in particolare dalla buona performance dei prodotti azionari», commenta Alessandro Rota, direttore dell’Ufficio Studi dell’associazione.
Nonostante il rally più marcato nel trimestre sia stato quello delle borse, a livello di raccolta complessiva l’industria del risparmio gestito italiano ha visto (tra fondi e gestioni patrimoniali) deflussi per 6 miliardi, comunque meglio del rosso da 15 miliardi del quarto trimestre 2023. Sui 6 miliardi totali, 3,3 sono arrivati dai fondi e 2,7 galle gestioni di portafoglio.
In netta controtendenza i fondi obbligazionari, che nei tre mesi hanno portato nel patrimonio della associate quasi 17 miliardi, mentre sono andati in negativo azionari (-6,5 miliardi), bilanciati (-6,6) e flessibili (-7,7).
Considerando la somma di gestioni collettive (quindi fondi) e gestioni di portafoglio – retail, previdenziali e assicurative – il patrimonio complessivo del risparmio gestito è arrivato a fine trimestre a 2.363 miliardi, che si confrontano con i 2.338 del dicembre 2023. (riproduzione riservata)