Il boom di afflussi sui fondi obbligazionari e il buon contributo di quelli monetari non bastano a tamponare le fuoriuscite dal risparmio gestito italiano di aprile. I riscatti nel corso del mese sono stati pari a 3,8 miliardi di euro, in sensibile peggioramento dalla raccolta positiva per 387 milioni registrata a maggio. Il saldo da inizio anno è negativo per quasi 10 miliardi. È quanto emerge dalla mappa di Assogestioni, associazione di categoria presieduta da Carlo Trabattoni, che stima peraltro in un -0,9% l’effetto mercato nel corso del mese.
L’unica categoria di fondi comuni investimento che riesce a portare risorse al sistema è quella degli obbligazionari, in attivo ad aprile per 3,2 miliardi e in positivo per oltre 20 miliardi da gennaio. Male invece azionari (-3,3 miliardi), bilanciati (-1,4), flessibili (-1). A far ben bene, a onor del vero, sono anche i fondi monetari (+1,2 miliardi), che di fatto sono obbligazionari che hanno come sottostanti i bond a brevissima scadenza.
Mentre sul versante delle gestioni di portafoglio la componente retail, in attivo per 734 milioni, non riesce a compensare i 3,7 miliardi fuoriusciti dalle gestioni istituzionali.
In calo anche il patrimonio, sceso da 2.363 a 2.337 miliardi a causa del mix di raccolta negativa e già citato effetto mercato sfavorevole. Sul totale i fondi comuni pesano per il 50%, cioè 1.176 miliardi, in contrazione dai 1.188 del mese di marzo. (riproduzione riservata)