Si chiude a un passo dai 24 miliardi di euro di masse gestite e collocate e con un utile netto di 17 milioni di euro il 2023 di Bcc Risparmio&Previdenza, la società di gestione del gruppo Bcc Iccrea. Si tratta di un incremento di 2,8 miliardi da fine 2022. Merito di una raccolta netta che (in forte controtendenza rispetto al mercato) è stata positiva per 1,2 miliardi.
«Nel 2023 l’attività di raccolta è stata complessa, ma abbiamo fornito alle bcc del gruppo tutto l’ascolto e il supporto per offrire una gamma di prodotti completa alla clientela», dice a MF-Milano Finanza Andrea Cecchini, direttore generale della sgr. Alcuni esempi significativi: «Grazie alla partnership con Aladdin di BlackRock abbiamo messo a disposizione da luglio una piattaforma di consulenza in cui sono stati finalmente portati tutti i clienti di tutte le banche del gruppo. Si è trattato di un successo anche grazie al contributo di Bcc Sistemi Informatici, società dei servizi informatici di gruppo. Abbiamo al contempo strutturato una partnership con Allfunds per ampliare la gamma di prodotti offerti». Di particolare rilevanza è stato l’apporto della previdenza complementare, le cui masse sono salite del 20% a 1,35 miliardi.
«Sia in ambito gestioni patrimoniali che in ambito fondi comuni», prosegue Cecchini, «abbiamo cavalcato l’onda del mercato obbligazionario, strutturando - da soli o con partner - prodotti simili alle obbligazioni, come i fondi a scadenza». Non a caso, lo scorso settembre il board di Bcc Risparmio&Previdenza ha deliberato l’istituzione del fondo Investiper Valore Obbligazionario Italia 2028, pensato per offrire ai clienti un’alternativa all’investimento diretto in titoli di Stato.
Anche il 2024 sembrerebbe essere partito con il vento in poppa. «Nel 2023 ci siamo mossi in controtendenza rispetto al mercato, registrando una raccolta positiva, e nel primo trimestre 2024 la raccolta di gestito ha superato i 600 milioni», dice il dg, prima di svelare gli obiettivi della sgr. «Come gruppo abbiamo una quota di mercato ancora non rappresentativa del nostro potenziale: in ambito gestito abbiamo circa l’1,3% della quota di mercato ma, giusto per fare un esempio, nei collocamenti di Btp Valore arriviamo a quote tra il 5% e il 6%. Il margine di crescita è importante». Più che in termini di masse, il dg guarda al rapporto tra raccolta indiretta e diretta. «A fine 2026 puntiamo ad arrivare al 61,5% dal 51% di fine 2023». Quanto ai prodotti, conclude Cecchini, «a inizio anno siamo partiti con fondi a scadenza, ora lanceremo le gestioni patrimoniali in regime amministrato. Intendiamo inoltre integrare nella gamma di offerta una sicav in cui sia possibile dare i mandati anche a gestori terzi, con l’idea di passare da un’architettura aperta a una guidata». (riproduzione riservata)