Piazza Affari chiude in calo con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto lo 0,74%.
Sul fronte macro da segnalare che il sentiment delle imprese tedesche è migliorato. L'indice di fiducia elaborato dall'istituto Ifo è salito a 85,6 punti a giugno, rispetto agli 85 di maggio.
Per quanto riguarda, invece, le banche centrali da evidenziare che i resoconti dell'ultima riunione della Bank of Japan mostrano una crescente preoccupazione per l'inflazione e la necessità di aumentare i tassi d'interesse a un ritmo costante per evitare di restare indietro rispetto alla curva. Il sommario riporta le opinioni espresse durante la riunione di giugno della Bank of Japan, nella quale il tasso di riferimento è stato portato al livello più alto degli ultimi 31 anni, e probabilmente rafforzerà le già solide aspettative di ulteriori strette monetarie.
Focus anche sull'oro, che ha continuato la sua discesa, arrivando anche sotto la soglia dei 4.000 dollari l'oncia avvicinandosi ai minimi degli ultimi sette mesi, penalizzato dal rafforzamento del dollaro e dalle aspettative di tassi d'interesse più elevati.
A Milano denaro su Poste I. (+1,47%) dopo che Barclays ha promosso il titolo da equal weight a overweight e aumentato il prezzo obiettivo da 21,6 a 35,2 euro. Bene anche Diasorin (+3,13%) e Tim (+1,99%).
In rosso invece Leonardo Spa (-4,76%), in scia al tonfo di Rheinmetall, Avio (-3,69%) ed Eni (-3,28%).