Il conto deposito Revolut arriva anche in Italia. Dal 28 gennaio la fintech britannica garantirà un tasso d’interesse del 3% annuo a chi diventerà cliente entro il 31 marzo. L’offerta è valida fino al 31 maggio e una volta scaduta potrebbe essere abbassata per tenere conto dei nuovi tagli della Bce. Per chi è già cliente, invece, la remunerazione varia a seconda dell’abbonamento sottoscritto: gli utenti base e plus (costa 3,99 euro al mese) riceveranno il 2%, quelli premium (9,99 euro) il 2,25%, quelli metal (15,99 euro) il 2,5% e quelli ultra (45 euro) il 3%. Il contro deposito Revolut è senza vincoli e può essere aperto con pochi click sull’app (alcuni utenti potrebbero dover aspettare ancora qualche giorno prima che l’offerta sia visibile). Non c’è un importo minimo e il massimo è 100 mila euro, cifre su cui gli interessi sono pagati ogni giorno.
«Queste caratteristiche rendono la nostra offerta più flessibile di quelle dei nostri competitor, che propongono un tetto più basso e garantiscono una remunerazione più alta della nostra solo a chi accredita lo stipendio», spiega Ignacio Zunzunegui, responsabile growth Sud Europa di Revolut. «Ora siamo in grado di offrire un portafoglio prodotti più ampio, che ci permette di semplificare il modo in cui i nostri clienti gestiscono e fanno crescere il loro denaro». In Italia Revolut resta focalizzata sul retail. La fintech britannica era già entrata nel mondo dei prestiti personali e a dicembre ha lanciato la branch e l’iban italiani. A gennaio, invece, Revolut ha ampliato l’offerta per gli investitori con gli etf senza commissioni. «Ora il conto deposito, che in Spagna ha già riscosso un grande successo», racconta Zunzunegui. «In meno di due mesi abbiamo raccolto un miliardo».
La serie di offerte in Italia ha permesso alla fintech di superare i 3 milioni di clienti, con un tasso di crescita di 160 mila utenti al mese. Ora l’obiettivo è arrivare a 4 milioni entro la fine del 2025. «Continueremo a lanciare nuovi prodotti dedicati al retail, come le carta di credito, e rafforzeremo l’offerta anche per chi vuole investire con Revolut», aggiunge Zunzunegui. «Uno degli ultimi passi saranno i mutui, che testeremo in Lituania e Irlanda e poi potremmo lanciare nel vostro Paese a partire dal 2026. In questo modo siamo convinti di diventare il conto principale degli italiani». (riproduzione riservata)