Il Ftse Mib archivia la seduta odierna con un rialzo dello 0,31% a 52882 punti.
Sul fronte macroeconomico, la crescita economica degli Stati Unti - misurata dal prodotto interno lordo - è aumentata dell'1,5% nel secondo trimestre, invariata rispetto alla stima preliminare pubblicata il mese scorso e in linea con le attese degli economisti. Nel primo trimestre, il Pil era aumentato del 2,1%. L'indice dei prezzi Pce (deflatore) statunitense, invece, è rimbalzato dello 0,2%, più velocemente rispetto all'aumento dello 0,1% atteso, mantenendo il tasso su base annua al 3,7%. A giugno l'indice dei prezzi era diminuito dello 0,1% su base mensile.
A piazza Affari, resta alta l'attenzione sul risiko bancario. Ieri il cda di Banco Bpm (+0,31%) ha comunicato che l'offerta di B.Mps (-0,62%) si configura come un'acquisizione, non come una fusione, e non presenta un premio per i suoi azionisti. Riguardo all'offerta di Intesa Sanpaolo (+0,31%), l'ad di B.Mps si è detto "colpito" dall'analisi del Financial Times, in quanto anche questa operazione "comporta rischi di integrazione, normativi, antitrust e di cessione, tra cui lo smembramento della stessa Mps e una riduzione del livello di concorrenza nel sistema finanziario italiano, eppure questi rischi non vengono esaminati".