Piazza Affari chiude in progresso (+0,67% a 52.616 punti) dopo i cali di ieri.
Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, al simposio annuale delle banche centrali a Jackson Hole, ha confermato che il focus rimane sulla stabilità dei prezzi: "C'è ancora del lavoro da fare se l'inflazione sottostante non rallenta", dichiara, confermando l'obiettivo di un'inflazione al 2%. In parallelo, ha auspicato una Federal Reserve "più silenziosa e più mirata nelle sue comunicazioni", perchè "raggiunge meglio gli obiettivi" ed è tornato a difendere la scelta di ridimensionare, fino ad abolire, la forward guidance - ovvero le previsioni sull'andamento dell'inflazione e dell'economia. "La trasparenza nelle comunicazioni sulle future decisioni di politica monetaria non è una virtù in sé", sostiene il presidente della Fed. "Le comunicazioni devono essere al servizio della responsabilità principale della Fed: condurre correttamente la politica monetaria".
"Warsh ha tenuto a Jackson Hole un discorso hawkish, sostanzialmente in linea con la conferenza stampa di luglio. È chiaro che il presidente della Fed non intende fornire al mercato indicazioni su eventuali mosse che il Fomc potrebbe intraprendere nelle prossime riunioni", sostiene George Curtis, gestore di portafogli di TwentyFour Asset Management, una boutique di Vontobel. "Temiamo che il presidente Warsh si sia messo con le spalle al muro, in una situazione in cui non aumentare i tassi a settembre comporterebbe una perdita di credibilità ancora più significativa, in assenza di un miglioramento sostanziale dei dati" con l'inflazione che rimane sopra l'obiettivo del 2% in un contesto di piena occupazione e crescita robusta, aggiunge l'esperto.
Sul fronte macro da segnalare che il prodotto interno lordo della Francia è rimasto invariato nel secondo trimestre, dopo il calo dello 0,2% t/t registrato nei tre mesi precedenti, rivisto al ribasso, secondo i dati definitivi pubblicati dall'Insee. La lettura si confronta con la stima preliminare di una crescita dello 0,2% t/t. Su base annua, l'economia francese è cresciuta dello 0,5%, al di sotto della lettura preliminare che indicava un aumento dello 0,7%.