Il Ftse Mib chiude la seduta in calo dell'1,17% a 52.265 punti. Continua a pesare il contesto geopolitico: l'Iran sostiene che gli Stati Uniti stanno ostacolando l'accordo con l'Oman volto a garantire un corridoio di transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo Stretto, hanno avvertito i Pasdaran, "rimarrà chiuso se gli Stati Uniti non accetteranno le condizioni poste da noi".
Sul fronte macro, il sentiment dei consumatori in Germania è migliorato questo mese. Il Consumer Climate, elaborato da GfK, è aumentato di 2,8 punti, sulla base delle aspettative dei consumatori per settembre, e si è attestato a -26,6 punti rispetto ai -29,4 del mese precedente. Negli Usa, secondo quanto riportato giovedì dal Dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono leggermente diminuite la scorsa settimana, in linea con il basso tasso di licenziamenti. Il dato è sceso di 4.000 unità a quota 203.000.
A livello corporate, la giornata è stata dominata dalla trimestrale di Nvidia, proprio nel giorno in cui - secondo indiscrezioni del Politico - la Casa Bianca sta pensando di introdurre dazi nel settore dei semiconduttori e prodotti annessi. Tonica Stm, che sale di un 2,92% in chiusura, così come Technoprobe (+1,03%). Ben intonata pure Prysmian (+1,6%), al centro dell'attenzione per la realizzazione di infrastrutture elettriche e a fibra ottica a servizio dell'AI.
Tra le blue chip, ben comprate Stellantis (+2,58%) e Leonardo Spa (+1,72%) mentre, sul fronte opposto, Hera (-3,32%), e Unicredit (-3,17%) registrano i cali più significativi. In generale, la seduta è stata piuttosto debole per il settore finanziario: Banco Bpm lascia sul terreno il 2,12%, Mediobanca il 2,07%, B.Mps l'1,98%, Intesa Sanpaolo l'1,75%, Bper l'1,59%. Più contenuti i ribassi di Unipol (-1,19%) e Generali (-0,39%). Vendite diffuse pure sulle utility, con A2A che chiude in calo del 2,04%, Terna del 2,1%, Italgas dell'1,97% e Snam dello 0,89%.
Nel resto del listino, ben intonata Wiit (+3,2%). Giudizi positivi confermati da Intermonte ed Equita dopo che la controllata tedesca ha siglato un contratto dal valore di 3,15 milioni di euro con una società attiva nel retail e nell'E-commerce nell'area Dach.