Dopo oltre un anno di leadership indiscussa dei titoli di Stato (Btp Valore in primis) il risparmio gestito torna con forza nella raccolta delle reti di consulenza, e si porta a casa quasi la metà delle risorse confluite ad aprile nelle associate di Assoreti: 2 miliardi di euro su 4,1 totali sono andati a fondi, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativo-previdenziali.
Nel complesso, certifica l’associazione di categoria presieduta da Massimo Doris, nei quattro mesi il gestito ha portato alle associate risorse per quasi 4 miliardi, che si confrontano con gli oltre 14 di raccolta totale. Va ricordato che la prima emissione di Btp Valore, a fine febbraio, ha incanalato gran parte degli afflussi del primo trimestre: nel 2024 i soli titoli (compresi quelli di Stato) hanno portato alle reti 10,6 miliardi.
Al contempo il servizio di consulenza con fee specifica ( cosiddetto fee only/fee on top) ha raccolto nel mese risorse nette complessive per 1,9 miliardi, con un incremento del 70% nel confronto con il mese precedente.
«Il mese si chiude con un risultato decisamente solido nel quale si evidenzia il ritrovato interesse per i prodotti del risparmio gestito», commenta Marco Tofanelli, segretario generale Assoreti. «Fondi, gestioni individuali e prodotti assicurativi/previdenziali coinvolgono quasi la metà delle risorse nette affidate alle reti di consulenza».
Ad aprile, prosegue il rapporto Assoreti il contributo complessivo dei consulenti al sistema degli fondi aperti è positivo per 1,6 miliardi e compensa parzialmente i deflussi di risorse dall’intero sistema fondi, che include i tradizionali sportelli bancari (-1,3 miliardi).
Per quanto riguarda le singole società di gestione il campione del mese è Banca Mediolanum, con una raccolta netta di 821 milioni. Sguono Banca Generali a 644 milioni. Terzo posto per Fineco a quota 610. (riproduzione riservata)