Titolo Recordati in spolvero a Piazza Affari (+1,74% a 48,08 euro in chiusura l’11 dicembre) con il presidente e il cfo che acquistano azioni, troppo sacrificate in borsa. Tra il 10 e l’11 dicembre sono state notificate due operazioni da parte del management della società farmaceutica: il presidente, Andrea Recordati, tramite Arisca Srl, ha acquistato 21.050 azioni a un prezzo medio di 47,4949 euro per un controvalore di quasi 1 milione di euro; il cfo uscente, Luigi La Corte, ha acquistato 4.000 azioni a un prezzo medio di 48,5833 euro per un controvalore di 194 mila euro. Mike McClellan entrerà a far parte del gruppo come nuovo Cfo a partire dal 1° gennaio del 2026.
Da inizio anno il titolo Recordati è calato del 7%, sottoperformando sia l’indice Stoxx 60 Healthcare (+3%) sia il Ftse Mib (+27%). «L’upside materiale di lungo termine derivante dal recente upgrade delle peak sales del farmaco Isturisa, oltre 1,2 miliardi, è stato completamente ignorato dal mercato, che si è focalizzato solo sui margini che nel 2026 sconteranno i 40-50 milioni per anno di costi aggiuntivi per lo sviluppo del farmaco Isturisa», sottolinea Intermonte.
Sul titolo ha, inoltre, pesato l’accelerated bookbuild di febbraio a 55,7 euro per azione da parte del fondo inglese Cvc (dal 52% al 46,8%), il cui impatto non è stato riassorbito come invece avvenuto in altre operazioni analoghe sul mercato (ad esempio nel caso di Galderma e Lottomatica). Sulla scelta di Cvc, a detta di Intermonte, potrebbe aver influito l’elevato Irr (tasso interno di rendimento) sinora maturato sulla partecipazione in Recordati a 7 anni dal loro ingresso a 28 euro per azione, oltre alla opportunità di rimborsare parzialmente il bond Rossini.
Dopo il collocamento, il sentiment sull’azione ha anche risentito del mood negativo sul settore farmaceutico generato dalle politiche sui dazi del presidente statunitense, Donald Trump, e dall’inasprimento dei venti contrari sui cambi valutari. Ai prezzi correnti, Recordati ora tratta a 11 volte l’ev/ebitda 2026 contro le 12 del settore e a 15 volte il p/e 2026 (17 il settore). Intermonte ha un rating outperform e un target price a 73 euro sull’azione. Attualmente il consenso Bloomberg vede 6 rating buy, 5 hold e 1 sell con un prezzo obiettivo medio a 60,54 euro.
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