La crescita a doppia cifra dei ricavi nel primo semestre, che superano quota 1,3 miliardi di euro, nonostante un effetto cambio sfavorevole, conferma il buon momento del gruppo farmaceutico Recordati.
La società conferma le stime per l’intero anno con un target di ricavi tra 2,6 e 2,67 miliardi e un ebitda previsto tra 970 milioni e un miliardo. «L’ottima performance conseguita nel primo semestre rispecchia una solida esecuzione nell’intero business, con una robusta crescita dei ricavi e una gestione disciplinata dei costi», commenta l’amministratore delegato Rob Koremans.
Tra gennaio e giugno 2025 i ricavi netti toccano gli 1,32 miliardi di euro, in aumento dell’11,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 (+7,8% a cambi costanti e perimetro omogeneo). L’ebitda sale a 496,3 milioni (+9,6%) con un margine del 37,5%. In crescita anche l’utile netto rettificato che arriva a 327,8 milioni (+8,9%), mentre i profitti netti scendono a 216,1 milioni (-4,1%) per effetto di alcuni costi non ricorrenti.
Il fatturato è in linea con le stime degli analisti di Banca Akros, che assegnano al titolo rating buy con un target price di 67 euro, mentre ebitda e utile netto risultano inferiori alle stime, pari rispettivamente a 498 milioni e 320 milioni. Anche per Jefferies (rating hold con target price di 55 euro) i ricavi sono «in linea con il consensus», mentre l’ebitda cade di poco sotto le proiezioni.
La posizione finanziaria netta a fine giugno è pari a 2,13 miliardi, in lieve miglioramento rispetto a dicembre nonostante l’esborso per il dividendo (137,6 milioni pagati a maggio 2025) e un acconto versato per il farmaco cardiovascolare Vazkepa.
A trainare i risultati è soprattutto il comparto delle malattie rare, che nel semestre ha generato ricavi per 515,7 milioni, in crescita del 29,2% (+12,8% a cambi costanti e perimetro omogeneo). Più moderata l’espansione della divisione Specialty & Primary Care che si ferma al 2,6% (774,4 milioni di euro di vendite), frenata da un calo nel segmento influenzale che è però bilanciato dai farmaci gastrointestinali e cardiovascolari.
Nell’ultimo ambito Recordati punta a rafforzare la sua posizione attraverso l’accordo siglato a giugno con Amarin per la commercializzazione in Europa di Vazkepa. Per questo trattamento la società ha già versato 25 milioni di dollari di spese preliminari. «L’accordo con Amarin rafforza il nostro impegno nel settore cardiovascolare e conferma il potenziale di crescita futura, nonostante il contesto valutario meno favorevole», conclude Koremans. (riproduzione riservata)