In Italia è ora disponibile Tak-003, il cui nome commerciale è Qdenga, il vaccino tetravalente sviluppato da Takeda per la profilassi contro la malattia da Dengue. Attualmente rappresenta l’unico vaccino per questa patologia approvato in Italia anche per chi non ha avuto una precedente esposizione al virus e senza la necessità di eseguire un test pre-vaccinale. La protezione di TAK-003 si estende su una popolazione ampia, in quanto è indicato nei soggetti a partire dai quattro anni di età. La somministrazione avviene per via sottocutanea in due dosi a distanza di tre mesi l’una dell’altra, sufficienti per raggiungere l’immunizzazione. Valutato nell’ambito di un ampio programma di studi, e in particolare nello studio Tides (Tetravalent immunization against Dengue efficacy study) di Takeda, il vaccino ha raggiunto l’obiettivo di efficacia complessiva, pari all’80,2% a 12 mesi dalla seconda dose e un’efficacia nel prevenire l’ospedalizzazione del 90,4% a 18 mesi dalla seconda dose. Risulta generalmente ben tollerato e nello studio Tides non sono stati identificati rischi importanti per la sicurezza a lungo termine.
«La Dengue è una malattia infettiva causata dal virus omonimo, appartenente alla famiglia delle Flaviviridae, che viene trasmesso dalle punture di zanzara del genere Aedes, compresa anche la zanzara tigre presente nel nostro territorio», spiega il professor Nicola Petrosillo, responsabile del Servizio prevenzione e controllo infezioni, Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma. «È una malattia infettiva che, in alcuni casi, può evolvere in una forma grave con necessità di ospedalizzazione. Il nuovo vaccino di Takeda risulta innovativo perché strutturato sulla base del sierotipo 2 del virus dengue (DENV-2), sfruttando la tecnologia ricombinante per garantire l’immunizzazione contro tutti e quattro i sierotipi del virus. Circa la metà della popolazione mondiale vive in aree in cui la Dengue è endemica, e i Paesi asiatici sono tra i più colpiti. Ogni anno in tutto il mondo vengono riportati circa 390 milioni di casi di infezione, con un’incidenza che è aumentata di 30 volte negli ultimi 50 anni.
In Europa la Dengue non è endemica, ma si registrano quasi esclusivamente casi importati da soggetti che hanno visitato di recente zone endemiche; in Italia sono riportati ogni anno diversi casi di malattia da Dengue contratta in Paesi endemici. Da notare che alcuni piccoli e limitati focolai autoctoni si sono verificati in Europa e anche in Italia. Questo nuovo vaccino rappresenterà un potente strumento nella prevenzione della malattia nei viaggiatori internazionali, per turismo, lavoro o rientro nei Paesi di origine». La Dengue è stata inserita dall’Oms nel 2019 fra le 10 principali minacce alla salute globale. (riproduzione riservata)