Dopo il via libera del Cipess, l’avvio dei cantieri del ponte sullo Stretto si avvicina. In attesa della bollinatura alla Corte dei Conti e della pubblicazione su Gazzetta Ufficiale che potrebbe avvenire all’inizio di ottobre, Pietro Ciucci, ad di Stretto di Messina spa - società concessionaria della progettazione e della realizzazione dell’opera - fa il punto con Milano Finanza. «Il 2027 sarà l’anno di pieno sviluppo di tutti i lavori, con le opere a terra già partite da oltre un anno», dice.
Risposta. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che potrebbe avvenire a inizio ottobre, la delibera del Cipess d’approvazione del progetto definitivo sarà efficace e si partirà con la fase realizzativa. Si avvieranno subito il programma delle opere anticipate e la progettazione esecutiva per ciascuna fase costruttiva. I primi lavori riguarderanno le opere compensative richieste dai comuni: permetteranno di minimizzare, fin dall’inizio, ogni impatto dei cantieri su territorio e viabilità.
R. La progettazione esecutiva e i lavori, articolati su tre fasi. La prima, inerente i collegamenti stradali e ferroviari, prevede l’apertura dei cantieri a maggio 2026. La seconda riguarda gallerie, svincoli e tre nuove stazioni ferroviarie, inizierà a settembre 2026. La terza, il ponte vero e proprio, partirà a marzo 2027. Il completamento lavori è previsto nel 2032.
R. Diversamente dal 2012, il 2027 sarà l’anno di pieno sviluppo di tutti i lavori, con le opere a terra già partite da oltre un anno.
R. L’opera è interamente finanziata. Stabilire se una parte dei fondi possa essere classificata o meno come investimento per la difesa è tema che non riguarda la realizzabilità e il finanziamento, già interamente coperto, del ponte. Nell’ambito della proposta per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, l’Ue ha confermato come strumento autonomo il Connecting Europe Facility - Cef Trasporti e ha anche raddoppiato la dotazione finanziaria (51,5 miliardi), includendo la mobilità militare (17,65 miliardi) e dimostrando grande attenzione al ruolo strategico delle infrastrutture a duplice utilizzo militare e civile.
R. La progettazione esecutiva per fasi costruttive è in linea con le best practice internazionali e serve a ottimizzare la costruzione dell’opera, contenendo tempi e costi. Il ponte sullo Stretto è un insieme di opere: anticipate, di accompagnamento ambientale, di attraversamento,raccordi a terra, oltre 40 km di strade e ferrovie. La progettazione esecutiva del ponte vero e proprio richiede tempi più lunghi, per questo i primi cantieri riguarderanno le opere a terra. (riproduzione riservata)