Il Ponte sullo Stretto si farà, parola di Matteo Salvini. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture ha annunciato nella sala stampa di Palazzo Chigi che mercoledì 6 agosto il Cipess ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione dell’infrastruttura, come previsto. «Questo non è un punto di arrivo, ma di partenza», ha commentato a caldo il ministro, poco dopo la riunione con le istituzioni coinvolti e e la premier Giorgia Meloni. «È però un’emozione, perché dal 1971 a oggi non si era mai arrivati a questo punto, tra l’altro, con l’intera copertura economica garantita».
A trovare i soldi ci ha già pensato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti: 13,532 miliardi di euro, interamente coperto con finanziamenti pubblici già disponibili a seguito delle leggi di Bilancio 2024 e 2025.
«Sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo. Una infrastruttura del genere è un acceleratore di sviluppo, mi spingo a dire che l’opera sarà una parte della soluzione ai problemi del Mezzogiorno d’Italia», ha spiegato il titolare del Mit snocciolando un po’ di numeri. «Secondo Open Economics il ponte genererà un impatto di oltre 23 miliardi sul pil italiano, nel primo anno di cantiere verranno coinvolti 10 mila nuovi occupati, che salgono a 120 mila annui se parliamo di unità lavorative attive. Le imprese coinvolte, invece, saranno ben 253».
I lavori per la realizzazione del Ponte saranno eseguiti da Webuild, insieme ad alcuni dei più importanti player di riferimento nel settore come il gruppo Sacyr (Spagna), Ihi (Giappone), insieme ad altri partner italiani di Eurolink, tra cui Condotte e Itinera. «Oggi l’Italia dimostra ancora una volta di saper fare squadra, con un mega progetto trasformativo per tutto il Paese», ha commentato Pietro Salini, ad di Webuild.
L’obiettivo del governo è far partire i cantieri tra settembre e ottobre, avviando dunque i lavori e gli espropri (che avranno un «surplus rispetto a quelli dell’alta velocità in altri territori», ha specificato il ministro). Dopodiché, secondo quanto previsto dai tecnici, «l’obiettivo dell’attraversamento è fissato tra il 2032 e il 2033».
«Sui territori cambia il mondo, ci sarà la metropolitana dello Stretto», ha poi annunciato il ministro. «Il manufatto del ponte è meno della metà del costo complessivo di un restyling totale del fronte messinese e reggino. Sul fronte messinese ci saranno tre fermate di metro che tutti i giorni collegheranno studenti, pendolari e lavoratori».
Salvini ha poi definito come «fondamentale» il fronte del contrasto alle infiltrazioni mafiose che vede il ministero impegnato 24 ore su 24. «Sono in costante contatto con le prefetture di Messina e di Reggio. Contrastare qualsivoglia tentativo di infiltrazione sarà una nostra ragion d'essere», ha spiegato il titolare del Mit aggiungendo che «con il ministero dell’Interno si stanno adottando tutti i protocolli già adottati per Expo, per le Olimpiadi affinché tutta la filiera sia impermeabile ai malintenzionati».
Ma l’opera sostiene anche un altro fronte, al centro dell’attenzione dell’esecutivo, ovvero quello della difesa. L’Italia, in quanto membro della Nato, si è impegnata a destinare il 5% del prodotto interno lordo in spesa militare entro il 2035. Per riuscirci il governo Meloni deve impiegare il 3,5% per la difesa in senso stretto e l’1,5% per la sicurezza: e cioè le infrastrutture come porti e ferrovie che in caso di guerra potrebbero essere usate dalle forze armate.
Da qui l’ipotesi, avanzata dallo stesso governo, di rendere il Ponte un’«infrastruttura militare strategica». Durante la conferenza stampa, MF-Milano Finanza ha chiesto al ministro Salvini se l’opera fosse già classificabile come tale. «Che l’opera possa essere un dual-use, che dunque ci sia uso multiplo anche per motivi di sicurezza, è evidente, è nelle cose. Non mi faccia entrare nel campo di lavoro dei colleghi Giorgetti e Crosetto saranno loro a decidere cosa rientra in quell’aumento di spese. Se vorranno inserirlo, l’utilizzo anche per scopi non solo civili, turistici e di lavoro c’è. Sono 6 corsie stradali, due corsie ferroviarie, può essere utilizzato per tutto quello per cui viene costruito», ha chiosato Salvini. (riproduzione riservata)