I fondi comuni tornano alla ribalta nei portafogli di private banking, quelli della clientela con una ricchezza investibile che generalmente si colloca tra i 250 e i 500 mila euro. Secondo quanto svelato da Aipb, associazione di categoria dell’industria presieduta da Andrea Ragaini (Banca Generali) nel primo trimestre 2024 la raccolta in fondi comuni è aumentata su base trimestrale dell’8,1%, contribuendo (con la spinta dell’effetto mercato) alla crescita delle masse totali per 19,4 miliardi.
La quota di fondi comuni nel portafoglio medio del private banking sale così al 22%: quasi un quarto dell'asset allocation complessiva. Così come cresce l’apporto al portafoglio totale di titoli di Stato e azioni, entrambi all’11%. In particolare, la raccolta di bond sovrani nel corso del trimestre è salita dell’11,7% (che vale un +1,1% nella composizione del portafoglio): va ricordato che, nel corso del trimestre, c’è stata anche la terza emissione di Btp Valore, quella dei record da 18,3 miliardi di euro raccolti.
Al contempo nel primo trimestre è scesa la quota in portafoglio di gestioni patrimoniali e liquidità, entrambe appaiate al 13% della torta complessiva. Mentre il comparto assicurativo, seppur con una raccolta positiva (+4,6%) ha visto diminuire il suo peso relativo in portafoglio: ora le Ramo I valgono il 6% dell’asset allocation, così come le Ramo III, e le Multiramo sono al 7%.
Le masse complessive del private banking tricolore sono arrivata a fine trimestre a 1.171 miliardi, in crescita del 6,3% rispetto a fine 2022. In tale contesto l’effetto mercato ha contribuito in maniera determinante, registrando un valore di 33 miliardi nel trimestre e di 73 miliardi negli ultimi 12 mesi. Mentre la raccolta netta complessiva, realizzata dagli operatori private è stata di 12 miliardi, in crescita rispetto ai 9 del trimestre precedente. «Oltre 100 miliardi di euro di masse gestite in più negli ultimi due trimestri», commenta Ragaini, «raccontano più di altri dati l’apprezzamento della clientela verso un modello di servizio in grado di accompagnare gli investitori in un contesto di mercato in continuo e rapido cambiamento». (riproduzione riservata)