Più che agli Oscar Leonardo DiCaprio punta a produrre lo champagne più sostenibile del mondo
Fondata nel 1912, Telmont punta a diventare la maison di champagne più sostenibile al mondo. Progetto che ha convinto il paladino dell’ambiente Leonardo DiCaprio
Attivo ambientalista, Leonardo DiCaprio è anche un fine intenditore di vino e champagne. Il punto di convergenza tra le due passioni della star hollywoodiana è l’amicizia con Ludovic de Plessis, presidente della maison Telmont, come ha raccontato in occasione della presentazione italiana della cuvée bio extra brut, Réserve de la Terre (100 euro circa) del brand distribuito dal Gruppo Montenegro a partire dal 1° aprile.

Amico di lunga data dell’attore, per anni ai vertici del gruppo Rémy Cointreau, Ludovic de Plessis aveva intenzione mettersi in proprio e realizzare il sogno di dare vita alla casa di champagne più sostenibile al mondo. Requisiti indispensabili: maison famigliare centenaria, vini di alto livello, amore per il terroir e propensione alla modernità.
Et voilà, tutti i tasselli del puzzle alla fine combaciano in Telmont, maison fondata nel 1912 vicino a d’Epernay, e così il manager convince così Bertrand Lhôpital, quarta generazione al comando e chef de cave. Iniziano così i primi passi di una svolta epocale nella Champagne: la certificazione organica, ovvero di uve senza pesticidi e senza elementi chimici.

Con inaspettata convinzione il gruppo Rémy Cointreau anziché accettare le dimissioni di du Plessis diventa azionista di maggioranza. E altrettanto fa DiCaprio: «Sono orgoglioso di partecipare, abbiamo l’obbiettivo di produrre champagne biologico al 100% entro il 2031 con un ciclo produttivo realmente sostenibile, dalla protezione della biodiversità dei terreni alle fonti energetiche rinnovabili». L’intera filiera è coinvolta, viticoltori inclusi, primi risultati visibili a partire dalla bottiglia eco-progettata di vetro verde, peso di soli 800 grammi, la più leggera al mondo. (Riproduzione riservata)
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