Piero Formenti, alla guida di Confindustria Nautica, racconta il futuro del settore
Salpando da Genova, con il Salone (dal 18 al 23 settembre), il più importante e atteso del Mediterraneo, per arrivare in ogni porto del mondo grazie alla forza del Made in Italy
«Il nosro campo non è solo un esempio di eccellenza manifatturiera, ma un’espressione profonda dell’identità culturale e produttiva italiana. Dietro ogni imbarcazione costruita in Italia ci sono valori come il radicamento territoriale, la creatività, il design, la passione artigianale e un capitalismo familiare che sa guardare al futuro», racconta a Gentleman Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, ma anche grande esperto del settore, visto che ha fondato Zar Formenti, società specializzata nella costruzione di unità pneumatiche.

Gentleman. Quali opportunità vede per rafforzare il ruolo della nautica italiana nello scenario globale?
Piero Formenti. Guardando al futuro, le opportunità sono concrete e numerose. Una su tutte, un export che ha raggiunto i 4,3 miliardi di euro, crescendo del 119% in dieci anni, e che oggi rappresenta oltre la metà del totale nazionale della cantieristica navale. C’è una domanda mondiale sempre più attenta alla qualità, al lifestyle, all’esperienza integrata tra nautica, turismo e territorio, un’area in cui l’Italia ha pochi rivali.
G. E il Salone Nautico Internazionale è il porto di partenza...
P.F. Il nostro è forse il solo settore industriale in cui il cliente chiede di parlare direttamente con l’amministratore delegato dell’impresa costruttrice. La barca non è solo l’acquisto di un bene, ma un’esperienza che coinvolge la famiglia. Il Salone Nautico Internazionale si è trasformato negli ultimi anni in una piattaforma strategica che unisce promozione, innovazione, possibilità di prove in mare, internazionalizzazione delle imprese. È uno dei tre Saloni Nautici più importanti al mondo, il primo nel Mediterraneo e secondo solo al Salone del Mobile di Milano tra gli eventi fieristici italiani. Ed è un volano economico: genera 70 milioni di euro di indotto sul territorio, richiama giornalisti e operatori internazionali da oltre 30 Paesi e cinque continenti.

G. Quali strategie avete in programma per potenziarne ulteriormente l’impatto?
P.F. L’edizione 2025 (18-23 settembre) celebra i 65 anni di storia nello scenario straordinario del Waterfront di Levante, progettato da Renzo Piano. Il Salone si distingue anche per il suo format unico. Cinque saloni in uno: Yachts & Superyachts, Boating Discovery, Sailing World, Tech Trade e Living the Sea, capaci di rappresentare tutta la filiera produttiva, dagli yacht e superyacht al mondo dei fuoribordo, dalla vela alla componentistica e agli accessori, dalla tecnologia fino allo stile di vita legato al mare.
G. Tornando al suo ruolo di presidente in Confindustria Nautica, quali sono i piani per il futuro?
P.F. Oggi più che mai dobbiamo ragionare in chiave sistemica, perché il valore si crea nella filiera, nella sua coesione, nel riconoscimento reciproco delle specificità. Il Piano Nautica 2025–2029 individua sei milestone strategiche: innovazione e sostenibilità, internazionalizzazione, formazione tecnica, semplificazione normativa, competitività fiscale e valorizzazione del Made in Italy.
G. Il ricambio generazionale è un tema cruciale.
P.F. È la sfida più urgente e, insieme, quella più strategica. Garantire un ricambio generazionale qualificato è la chiave per consolidare nel tempo la leadership globale della nautica da diporto italiana. Stiamo costruendo una filiera formativa strutturata, capace di intercettare i nuovi talenti e accompagnarli verso percorsi di crescita concreti. Ho voluto rafforzare la nostra governance interna affidando a un vicepresidente la delega specifica alla formazione; stiamo collaborando con soggetti pubblici e privati per promuovere percorsi formativi tecnici e aggiornare i titoli professionali. Parallelamente, investiamo molto sulla sensibilizzazione dei giovani con iniziative dedicate alle scuole superiori, il patentino D1 per i giovani dai 16 anni, due eventi dedicati alle opportunità professionali nella nautica durante il Salone, un biglietto agevolato per gli under 25... Far conoscere ai giovani questo mondo, le sue professioni e le sue prospettive è essenziale per continuare a crescere e innovare. (Riproduzione riservata)
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