L’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche trascina tutte le borse europee, che chiudono con decisione la giornata. La migliore è Piazza Affari (+1,38% a 25.422 punti), tallonata da Parigi (+1,24%). Seguono Francoforte (+0,92%) e Londra (+0,60%).
A sostenere il sentiment di mercato è soprattutto l'indice Ifo, che si è attestato a 101,8 punti nella lettura di giugno, in rialzo rispetto ai 99,2 di maggio e al di sopra del consenso degli economisti a 100,9 punti. Comunque, nonostante il miglioramento della fiducia, la Bce stamattina si è riconfermata colomba nel bollettino economico mensile. Francoforte ha riconosciuto infatti che è necessario "mantenere condizioni di finanziamento favorevoli nel periodo della pandemia rimane essenziale per ridurre l'incertezza e rafforzare la fiducia, sostenendo così l'attività economica".
Anche i dati sull’occupazione statunitense sotto le attese lasciano presagire che la Fed rinnoverà politiche accomodant. Wall Street procede così ben impostata (S&P +0,56%, Dow Jones +0,75% e Nasdaq +0,85%) dopo che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scivolate a quota 411 mila, deludendo il consenso di 380 mila. Oltre le attese, invece, gli ordini dei beni durevoli di maggio, che sono saliti del 2,3% (il consenso segnava + 2,1%). Le scorte di gas naturale sono salite di 55 miliardi di piedi cubi.
In seguito alle rassicurazioni della Bce, anche il mercato obbligazionario ha tirato un sospiro di sollievo: il rendimento del Bund è sceso del 4,42% a quota -0,1895% e quello del Btp al 2031 è scivolato a 0,86% (-3,41%). Anche lo spread torna a 109 punti base.
Tra le commodities, l’oro si muove lateralmente sotto la soglia psicologica di 1.800 a 1.779 dollari l’oncia (-0,20%), mentre il petrolio torna a crescere: il Wti tratta a 73,38 dollari al barile (+0,38%) e il Brent scambia a 75,52 (+0,41%). Nel valutario il cambio euro/dollaro è poco mosso a 1,925 (+0,02%). (riproduzione riservata)