Inizio d'anno altalenante per il FtseMib di Piazza Affari, che dopo la buona apertura ha virato verso il basso toccando un minimo intraday di 21.613 punti, per poi concludere annullando le perdite, terminando sostanzialmente invariato a quota 21.845 punti, in calo dello 0,04%. Il principale indice milanese aveva chiuso il 2017 lasciando sul terreno l'1,21%. Il rimbalzo di oggi è stato guidato dai titoli del comparto industriale, che hanno effettuato un’inversione di trend a partire dalla metà della seduta.
In rosso, invece, le altre principali borse europee, con il Cac di Parigi che ha lasciato sul terreno lo 0,67%, il Dax di Francoforte in calo dello 0,41% e il Ftse100 di Londra che ha terminato la seduta a -0,46%. Si allarga ancora lo spread btp/bund, che ha terminato oltre quota 160 a 163,724 punti base, mentre sul fronte valutario il cross euro/dollaro continua a scambiare attorno alla soglia di 1,20 a quota 1,2056 . Secondo gli esperti di Commerzbank, la recente dinamica del tasso di cambio è dovuta principalmente alle aspettative degli investitori sul fatto che il 2018 sarà l'anno della fine del programma di allentamento quantitativo della Banca centrale europea.
Sul fronte macroeconomico, la giornata è stata dominata dai dati relativi agli indici Pmi manifatturieri. La lettura definitiva di dicembre relativa all'Eurozona si è attestata a 60,6 punti, nuovo massimo storico, in linea al consenso e in aumento rispetto ai 60,1 punti di novembre.
In Italia, invece, l'indice Pmi manifatturiero è sceso a sorpresa a 57,4 dal massimo da sei anni e mezzo di 58,3 registrato a novembre, confermandosi comunque ben sopra la soglia dei 50 punti, che separa le rilevazioni di crescita da quelle di contrazione del comparto. Il dato si è rivelato inferiore alle stime degli economisti che indicavano un'ulteriore salita dell'indice a 58,5. Mentre negli Stati Uniti, l'indice è salito, nella lettura definitiva di dicembre, a 55,1 punti dai 53,9 registrati a novembre, sui massimi da marzo del 2015.
Tra i titoli di Piazza Affari, dunque, bene il comparto industriale con Stm (+1,26% a 18,43 euro), Fca (+1,68% a 15,16 euro), su cui Mediobanca Securities ha confermato la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 20 euro, e Leonardo (+1,61% a 10,08 euro). Quest'ultima ha firmato con la Polizia di frontiera della Lettonia un contratto che prevede l'acquisto di due elicotteri monomotore AW119Kx con configurazione dedicata, un'opzione per un'ulteriore unità e servizi di addestramento per equipaggi e tecnici addetti alla manutenzione. Gli AW119Kx saranno consegnati dallo stabilimento Leonardo di Philadelphia nel 2019
In positivo anche il comparto petrolifero con Saipem (+0,42% a 3,822 euro), Tenaris (+0,68 a 13,25 euro) e Eni (+0,22% a 13,83 euro) sostenute dal recente andamento dei prezzi del greggio.
In calo Atlantia (-0,57% a 26,17 euro) dopo che il governo spagnolo venerdì scorso ha autorizzato Acs e la controllata tedesca Hochtief a rilevare Abertis in caso di successo della loro offerta pubblica di acquisto. L'offerta è comunque ancora in attesa del semaforo verde della Cnmv, la Consob Spagnola.
In rosso anche Enel (-0,49% a 5,105 euro). La controllata spagnola Endesa ha ottenuto dalla Bei 500 milioni di euro per modernizzare la propria rete di distribuzione. Endesa investirà 1,2 miliardi di euro nel periodo 2018-2020 per digitalizzare la rete elettrica e 800 milioni per migliorare le strutture già esistenti. Mediobanca Securities ha confermato il rating neutral sul titolo con un target price a 5,50 euro.
Contrastato il comparto bancario, con Intesa -0,58% , Mediobanca -0,42% , Bper Banca -1,19%, mentre hanno terminato in positivo Unicredit (+0,83%) e Banco Bpm (+0,92%). Nel nel settore assicurativo in luce Unipol (+3,27%).
Fuori dal listino principale ha brillato Mondadori (+5,76% a 2,202 euro) in scia alla promozione di Banca Akros, che ha alzato la raccomandazione sul titolo da neutral a buy confermando il prezzo obiettivo a 2,4 euro. Il gruppo avrebbe allo studio l'integrazione delle proprie attività in Francia con quelle di Lagardere e Marie Claire che, secondo gli analisti, consentirà in termini di sinergie di prevedere un ebitda doppio nel 2018 rispetto ai 25 milioni previsti.
Infine, sull'Aim Italia ha brillato Safe Bag (+3,58% a 5,49 euro) che ha rinnovato per ulteriori tre anni il contratto presso l'aeroporto "Cristoforo Colombo" di Genova per l'affidamento in subconcessione delle aree destinate alla fornitura dell'offerta di soluzioni di avvolgimento bagagli, rintracciabilità attraverso Safe Bag 24 e vendita di Travel Goods.