Dopo un buon avvio di giornata, Piazza Affari riduce i guadagni sul finale. L'indice Ftse Mib ha terminato la seduta in rialzo dello 0,28% a 22.495 punti, dopo aver toccato un massimo intraday di 22.736 punti. Sul filo della parità Francoforte a +0,03%, poco mossa anche Londra che è avanzata dello 0,31%, mentre Parigi ha registrato un buon +1,01%.
"In generale, per l'equity il peggio sembra ormai passato, anche se è ancora presto per cantare vittoria", sostiene Craig Erlam, Senior Market Analyst di Oanda, secondo il quale sembra infatti "che il tonfo della scorsa settimana sia stato solo una forte correzione di un mercato altrimenti rialzista, anche se forse è troppo presto per esserne sicuri".
Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso la seduta appena sotto 130 punti base a 129,714. "Uno dei rischi principali del voto è rappresentato dal fatto che la maggior parte dei partiti sta promettendo passi indietro su alcune riforme strutturali e un aumento significativo della spesa", ha affermato Carsten Hesse, economista di Berenberg, evidenziando il possibile impatto negativo di lungo termine di tali mosse. Per l'esperto un'inversione di rotta nella riforma delle pensioni, una maggiore spesa fiscale e una minore crescita potrebbero aggiungere molta pressione sul deficit di bilancio e sul debito pubblico dell'Italia.
L'euro ha proseguito nel suo rafforzamento nei confronti del dollaro, con il cross a ridosso di 1,25 a quota 1,2485. Secondo alcuni esperti, il biglietto verde ha risentito di alcuni dati macroeconomici negativi in arrivo dagli Usa: le vendite al dettaglio ieri e i sussidi di disoccupazione di oggi, risultati leggermente al di sopra delle attese. Ma soprattutto, secondo gli esperti, il dollaro continua a scontare l'aspettativa di un aumento del deficit di bilancio e dell'indebitamento degli Stati Uniti.
A Piazza Affari ha brillato Moncler (+4,11% a 28,35 euro) grazie all'apprezzamento del nuovo progetto Genius da parte degli analisti, mentre sale l'attesa per il Capital Market Day del 27 febbraio, occasione in cui la società potrebbe dare maggiori dettagli sulla strategia. Bene anche gli altri titoli del lusso, con S.Ferragamo (+1,55% a 22,34 euro), Luxottica (+0,32% a 49,61 euro). In rosso solo Ynap (-0,32% a 37,69 euro).
All'interno del comparto bancario, Unicredit -0,96%, Intesa -0,13%, Mediobanca +1,42%, Ubi -0,03%, Bper +0,19%, Banco Bpm -1,75%. Tra gli altri finanziari, in luce Finecobank (+2,6% a 9,54 euro), Unipol (+2% a 4,173 euro) e UnipolSai (+2,03% a 2,013 euro)
Bene Eni (+0,49% a 13,50 euro), in attesa dei risultati 2017 che verranno pubblicati domani mattina. Il consenso si aspetta un utile di 2 miliardi nel 2017 e un debito netto in calo a 13,69 miliardi. Bene anche gli altri titoli oil con Saipem (+1,1% a 3,405 euro), dopo il nuovo contratto da 750 milioni di dollari in Oman, e Tenaris (+0,54% a 13 euro)
Poco sotto la parità Telecom (-0,03% a 0,6878 euro), su cui non hanno pesato eccessivamente le preoccupazioni per le basse offerte arrivate per Persidera. Secondo quanto anticipato da MF-Milano Finanza, l'offerta di Raiway-F2i sarebbe intorno a 200 milioni di euro, ben al di sotto dei 350 milioni richiesti. Il titolo non risente neppure del faro acceso dalla Consob sul ruolo di Michel Sibony, braccio destro di Bolloré, all’interno del gruppo.
Male invece Campari (-1,13% a 6,11 euro) dopo che Kepler Cheuvreux ha ridotto il prezzo obiettivo dell'azione da 6,6 a 6,4 euro, confermando la raccomandazione hold. Gli esperti hanno tagliato le stime di ricavi ed utile per azione 2018, rispettivamente, del 2% e del 6%.
Fuori dal listino principale, si segnalano Cementir (-5,61% a 7,4 euro) in calo nonostante i buoni conti pubblicati ieri, e Falck Renewables (+1,84% a 1,882 euro) che ha annunciato l'espansione nel fotovoltaico Usa tramite un accordo per l'acquisizione del 100% di un progetto fotovoltaico nel Massachusetts e la firma di un contratto Epc con Conti Solar che vuole proseguire la collaborazione con il gruppo italiano anche in altri mercati.
Infine, Maire Tecnimont (+1,5% a 3,78 euro) ha annunciato che le controllate Tecnimont e Tecnimont Russia Llc si sono aggiudicate da parte di Jsc Gazprom Neft-Omsk Refinery un contratto Epcm (Engineering, Procurement, e Construction management) da 215 milioni di dollari per l'esecuzione del progetto "Delayed Coking Unit" all'interno della raffineria di Omsk, nella Federazione Russa.