Piazza Affari chiude in netto rosso aggiudicandosi la peggior perfomance d'Europa (-1,03%), mentre le altre principali borse del Vecchio continente restano in frazionale rialzo al termine della giornata (+0,76% Francoforte, +0,73% Londra, +0,83% Parigi). Continua in leggero progresso Wall Street dopo una partenza fiacca, con il Dow Jones che guadagna lo 0,16%, l'S&P lo 0,04% e il Nasdaq lo 0,08%.
Mentre l'Europa cerca nuovi fornitori per l'energia nell'impasse diplomatico tra Stati Uniti e Russia, frenano i prezzi del petrolio che rimangono comunque sopra i 90 dollari al barile: il Wti cede lo 0,71% a 91,66 dollari, mentre il Brent perde lo 0,16% a 93,12. In rialzo invece l'oro a 1.816 dollari l'oncia (+0,42%). Il dollaro sembra aver riguadagnato terreno durante le prime contrattazioni della settimana, con la moneta unica resta comunque a 1,14 dollari.
Le vendite sui titoli di stato hanno spinto lo spread Btp-Bund ai massimi dall'estate 2020 oltre i 160 punti base durante il corso della seduta, per poi scendere a 159 punti in chiusura. Intanto la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, in un'audizione al parlameno europeo ha sottolineato che a marzo la Bce valuterà le implicazioni relative agli ultimi dati che saranno forniti sull'inflazione. "La nostra forward guidance ha diverse dimensioni. C'è una sequenza definita tra la fine dei nostri acquisti netti di asset e la data di decollo" dei tassi di interesse. "Non si verificherà un aumento dei tassi prima del termine dei nostri acquisti netti di asset", ha detto Lagarde, aggiungendo che "qualsiasi adeguamento alla nostra politica sarà graduale". (riproduzione riservata)