Non sono mai al verde. Ci sono alcune aziende quotate a Piazza Affari che generano cassa e continuano a incrementarla. «Se la cassa netta è positiva significa che l’azienda ha una liquidità superiore al debito, quindi è in una posizione finanziaria solida; si tratta di un fattore di sicurezza in più se si devono affrontare momenti difficili oppure di un elemento che permette di considerare l’opportunità di fare acquisizioni», spiega a Milano Finanza Andrea Randone, head of Mid Small Cap Research di Intermonte. In effetti le imprese con un elevato livello di liquidità sono più resilienti nelle fasi di correzione dei mercati e nei cicli economici in rallentamento, concorda Luigi de Bellis, responsabile del Research Team di Equita.
Nella tabella sotto non ci sono né le banche, che generano capitale organico, né le utility regolamentate, che generalmente sono indebitate in quanto fanno investimenti rilevanti nella rete, osserva Gianmarco Bonacina, head of Research di Banca Akros. Ciò significa che per individuare le migliori opportunità bisogna concentrarsi sulle società industriali. È altrettanto importante il rapporto tra la cassa netta di un’azienda e la sua capitalizzazione di mercato; si tratta di un parametro chiave per valutare il valore reale e il rischio finanziario di un’azienda. Se ad esempio la cassa netta è molto alta rispetto alla capitalizzazione di mercato, gli investitori potrebbero ritenere che l’azienda sia sottovalutata. Allo stesso tempo un’azienda con molta liquidità ha maggior flessibilità per riacquistare azioni proprie (buyback) e/o alzare il dividendo, aumentando il valore per gli azionisti, oppure può finanziare acquisizioni strategiche senza dover emettere debito.
Ma è fondamentale veder migliorare anche il free cash flow, indicatore che misura la capacità di generare liquidità in un determinato arco di tempo dopo gli investimenti ordinari del business, precisa Randone. Nel caso di Stellantis, indica Bonacina a titolo di esempio, il free cash flow è atteso passare dai -3,988 miliardi del 2024 a 6,045 miliardi nel 2025, per Stm da 219 a 962 milioni, per Buzzi da 105 a 567 milioni, per Maire da 127 a 222 milioni e per Moncler da 1,067 a 1,131 milioni. «Su queste ultime due azioni abbiamo un rating accumulate, buy invece su Technoprobe e De’ Longhi, per la quale le operazioni di m&a rimangono la priorità, ma non sono esclusi un aumento del dividendo o ulteriori buyback», ragiona l’esperto di Banca Akros. Inoltre «puntiamo su Tenaris», che vanta una posizione di cassa netta pari a 3,6 miliardi, vista salire sopra i 4 miliardi quest’anno.
Nel 2025 Stellantis «avrà nella sua posizione di cassa un elemento di flessibilità per assorbire eventuali oscillazioni del business e sostenere la politica di dividendi, Reply cercherà di utilizzarla per eventuali acquisizioni negli Stati Uniti, mentre Saipem, Webuild e Maire avvieranno i progetti legati agli anticipi contabilizzati come cassa», prevede Randone. C’è poi il caso di Moncler, che viene da anni di generazione di cassa, solo parzialmente distribuita in dividendi o impiegata per l’acquisto di Stone Island nel 2020. «Su questo titolo, come su Stellantis, Stm e Tenaris, abbiamo al momento un rating neutral, ma sarà interessante vedere come Moncler impiegherà la cassa: un aumento del dividendo, un piano di buyback o una nuova acquisizione», ipotizza Randone. Il quale invece ritiene Saipem, Buzzi, Cementir, De’ Longhi, Reply e Maire investimenti interessanti ai prezzi attuali.
Tenaris, aggiunge de Bellis, è strutturalmente più solida rispetto al passato grazie a una crescente integrazione nella catena del valore, che la rende più resiliente in un mercato dei tubi Octg storicamente competitivo. I dazi Usa sulle importazioni di acciaio rappresentano un vantaggio per la società. «Ci aspettiamo che la generazione di cassa rimanga solida e stimiamo che potrebbe essere annunciato un nuovo piano di buyback nei prossimi mesi», afferma de Bellis, indicando Reply e Technoprobe come titoli preferiti all’interno del settore tecnologico grazie al forte posizionamento competitivo (con trend organici che si confermano al top del settore) ed esposizione a trend secolari.
Per Reply «riteniamo che le operazioni di m&a negli Usa possano essere un fattore positivo. Mentre Technoprobe rimane uno dei pochi titoli in Italia a beneficiare dell’intelligenza artificiale. Nel settore del lusso Moncler offre una rara combinazione di momentum, posizionamento del marchio, controllo del business, opportunità di crescita e margini al top del settore. Ma anche Technogym», continua de Bellis, «ha solidi fondamentali, buona visibilità e crescita sostenibile grazie al posizionamento nei club di fascia alta, all’esposizione alla crescente domanda di health longevity e prevenzione e al forte posizionamento in Medio Oriente. Infine Buzzi appare ben posizionata a livello geografico per beneficiare dei piani infrastrutturali e della potenziale ripartenza dell’Europa Centrale, dell’Europa dell’Est e del piano fiscale in Germania».
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