Espe è una società padovana delle energie rinnovabili che si è quotata su Egm un anno fa a 1 euro e e che, a distanza di 12 mesi, ha più che triplicato il valore a Piazza Affari, un caso non comune in mesi così volatili sui listini mondiali. Infatti il titolo sale mercoledì 19 marzo dello 0,6% a 3,2 euro per circa 30 milioni di capitalizzazione.
Il gruppo, con sede a Grantorto (Padova) è guidato dall’amministratore delegato Enrico Meneghetti ed è attivo nel settore energetico, specializzato dal 1974 nell'elaborare soluzioni innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili per i grandi gruppi industriali e le pmi. Nello specifico, il gruppo opera come Epc contractor per impianti fotovoltaici e parchi a terra, oltre che come System Integrator per soluzioni impiantistiche complesse. Nel tempo, Espe ha allargato le competenze nelle energie rinnovabili al settore fotovoltaico, minieolico e alla cogenerazione a biomassa, grazie anche a tecnologie proprietarie.
Espe ha chiuso il 2023 con ricavi per 42,74 milioni di euro contro i 36,15 del 2022 e profitti per 1,62 milioni da 224 mila euro dell’anno precedente. Il primo semestre del 2024 ha visto ricavi per 29,85 milioni, in aumento del 2,1% rispetto ai 29,24 milioni di dodici mesi prima con la crescita trainata dalla divisione impiantistica. L'utile netto è salito a 1,3 milioni di euro rispetto ai 434mila euro contabilizzati nei primi sei mesi del 2023.
A fine giugno 2024 l’indebitamento netto era pari a 10,24 milioni, in aumento da 1,77 milioni di inizio anno a causa anche di operazioni di crescita per vie esterne. A fine settembre il portafoglio ordini era pari a 95,6 milioni di euro. Il 28 maggio saranno pubblicati i dati relativi a tutto lo scorso anno.
Nel corso dello scorso anno, infatti, Espe ha rafforzato la struttura attraverso operazioni strategiche, come l’acquisizione di Permatech Srl, società specializzata nello sviluppo di grandi impianti fotovoltaici e la partecipazione in Rigoni Lab Srl, attiva nel settore dell’ingegneria applicata, contribuendo così a potenziare le proprie competenze progettuali e l’efficienza operativa.
A gennaio 2025 Espe ha poi acquisito una partecipazione del 30% in Soland Srl, società piemontese attiva nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici e sistemi di efficienza energetica. Il 2025 sarà l’anno in cui il gruppo consolida buona parte delle operazioni fatte. Sul titolo, Integrae Sim ha una raccomandazione buy e un target price 4,15 euro.
La società padovana dell’energia rinnovabile fa capo a Espe Tecnologie Srl per il 73,54% (riconducibile in maggioranza alla famiglia Meneghetti), a Matteo Vecchiato per il 3,19%, mentre il flottante è del 23,3%. (riproduzione riservata)