E' partita col piede sbagliato la settimana di Piazza Affari. Il Ftse Mib, dopo un avvio positivo in cui ha toccato un massimo intraday di 22.863 punti, ha terminato la giornata in calo dell'1% a 22.568 punti. In rosso anche le altre principali borse europee, seppur con perdite meno marcate: Francoforte ha lasciato sul terreno lo 0,53%, Parigi lo 0,48% e Londra lo 0,64%.
Dall'Eurogruppo, nel frattempo, è stato confermato che i 19 ministri delle Finanze dell'area euro appoggeranno la candidatura dello spagnolo Luis De Guindos alla carica di vicepresidente della Banca Centrale Europea. La raccomandazione al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo dovrebbe essere formalmente adottata dal Consiglio il 20 febbraio e la decisione finale sarà adottata dal vertice del 22-23 marzo. Il nuovo vicepresidente andrà così a sostituire il portoghese Vitor Constancio a partire dal 1 giugno e ricoprirà un mandato di otto anni non rinnovabile.
Spread in leggero rialzo a 131,162 punti base. Nonostante il clima di incertezza che continua a caratterizzare l'imminente arrivo delle elezioni politiche, "l'aria nuova che si respira in Europa con il miglioramento dell'economia e le nuove leadership politiche in Francia e Germania, contribuirà a risollevare le quotazioni dell'Italia", ha affermato Flavio Valeri, chief country officer di Deutsche Bank in Italia, "Paese molto più forte di quel che appare. E può avere impatti decisivi sul contenimento del debito pubblico. Il rilancio del settore banche passerà per un ripensamento dei modelli di business e nuove concentrazioni: come Spagna, Francia, Regno Unito avremo quattro poli a dividersi due terzi del mercato".
In discesa, invece, il cambio tra euro e dollaro, sceso al di sotto della soglia di 1,24 a 1,2396. Il biglietto verde ha frenato la sua caduta, nonostante per alcuni economisti rimanga debole a causa dell'aumento del deficit di bilancio degli Stati Uniti dopo le manovre dell'amministrazione Trump.
Sul principale listino milanese si è posizionata sul gradino più alto del podio Tenaris (+3,03% a 13,59 euro) sostenuta dalle notizie sull'arrivo di dazi sull'importazioni di acciaio negli Usa. Tra gli altri titoli oil, invariata Eni a 13,63 euro e leggermente al di sotto della parità Saipem (-0,06% a 3,44 euro).
Inizio di settimana positivo per Banco Bpm (+0,7% a 3,038 euro), dopo l'ottenimento dell'autorizzazione all'utilizzo di modelli interni (Airb) per la gestione del rischio di credito. All'interno del settore bancario bene anche Banca Generali (+0,3%) e Ubi (+0,13%) mentre hanno concluso in rosso Unicredit (-1,78%), nonostante il rialzo del prezzo obiettivo da 16 a 18,5 euro da parte di Berenberg, Intesa (-0,96%), Mediobanca (-0,4%), Bper (-0,67%).
In rialzo Campari (+0,56% a 6,25 euro), inserita tra le poche top pick di Berenberg nel settore degli alcolici nonostante le notizie non propriamente positive per il comparto. Il broker ha condotto uno studio sui consumi di bevande alcoliche, intervistando ragazzi dai 16 ai 22 anni negli Stati Uniti, che ha fatto emergere che il trend futuro sarà dettato da un minor consumo.
In territorio positivo anche Telecom (+0,26% a 0,6976 euro). Rai Way e F2i sono state le uniche a presentare un'offerta vincolante per Persidera, la società dei multiplex controllata al 70% da Telecom Italia e al 30% dal gruppo Gedi.
Vendite sulla scuderia Agnelli (Ferrari -2,19% a 102,70 euro, Cnh -2,15% a 11,375 euro, Fiat -1,85% a 17,82 euro) e sul settore delle utility (A2a -0,77% a 1,419 euro, Snam -1,19% a 3,652 euro, Terna -0,75% a 4,528 euro, Italgas -1,72% a 4,408 euro). In particolare, Enel ha ceduto l'1,69% a 4,778 euro dopo la bocciatura da parte di Hsbc che ha tagliato la raccomandazione sul titolo a hold.
Fuori dal listino principale si segnala Fincantieri (-0,81% a 1,339 euro). La Us Navy ha assegnato alla controllata statunitense Marinette Marine, un contratto del valore di 15 milioni di dollari per sviluppare lo studio di una versione customizzata del suo progetto Fremm per le nuove fregate multiruolo di futura generazione del programma Ffg (X).
Bene invece Cad It (+7,35% a 5,26 euro), dopo la notizia dell'opa totalitaria a 5,3 euro per azione da parte di Quarantacinque, che implica un premio dell'8,2% rispetto alla chiusura di venerdì scorso a quota 4,9 euro. L'operazione è volta al delisting della società.
Buona seduta, infine, per Safilo (+1,66% a 4,6 euro) su cui Equita Sim ha confermato la raccomandazione hold con prezzo obiettivo a 4,5 euro, in seguito alle dimissioni dell’amministratore delegato Luisa Delgado. Gli analisti di Equita Sim hanno segnalato che la discontinuità manageriale appare opportuna e pensano che possa essere accolta positivamente pure dal mercato nonostante i problemi da affrontare rimangono complessi, visto l'indebolimento del portafoglio marchi e del posizionamento competitivo del gruppo. La presentazione del nuovo piano industriale, prevista inizialmente il 14 marzo, è rimandata alla seconda parte dell'anno.