Il Ftse Mib rallenta dopo l'apertura negativa di Wall Street e chiude la seconda seduta di settimana in lieve rialzo dello 0,22% a 26.028 punti. In verde anche Francoforte (+0,59%), Londra (+0,66%) e Parigi (+0,55%). A Wall Street, a circa un'ora dalla chiusura, il Dow Jones segna +0,2%, l'S&P -0,6% e il Nasdaq -1,2%.
Gli operatori restano alla finestra in attesa della conferenza stampa di domani del numero uno della Fed, Jerome Powell, che seguirà in serata la riunione del Fomc. "È probabile che i mercati statunitensi rimarranno volatili almeno fino al primo aumento dei tassi della Fed, che è ampiamente previsto a marzo", commenta Jason Liu di Deutsche Bank. "Tutti seguiranno la guidance della Fed questa settimana", aggiunge Liu. Sullo sfondo restano anche le tensioni geopolitiche per via della questione Ucraina/Russia. Intanto notizie negative arrivano dal Fondo monetario internazionale, che nell'aggiornamento del suo World Economic Outlook prevede ora una crescita del 4,4% nel 2022, contro il 4,9% previsto a ottobre e a luglio. A pesare sono le revisioni al ribasso per le due principali economie al mondo, Stati Uniti (-1,2 punti percentuali al 4%) e Cina (-0,8 punti percentuali al 4,8%).
Sul mercato obbligazionario il rendimento del Treasury è in rialzo all'1,755%, mentre in Italia il Btp decennale è attualmente in calo all'1,355% con lo spread Btp/Bund che sale a quota 137 punti. Per quanto riguarda le materie prime, i prezzi del petrolio ritornano a salire con il Wti a 84,79 dollari al barile (+1,80%) e il Brent a 86,69 dollari (+1,47%). L'oro, si riprende rispetto a metà mattina e tratta n rialzo dello 0,35% a 1.843 dollari l'oncia. Nel valutario continua a rafforzarsi il biglietto verde, con la moneta unica che scende a 1,12 (-0,39%). (riproduzione riservata)