Il Ftse Mib archivia la seduta in calo dell'1,27% a 33.758 punti, appesantito dall'effetto tecnico derivante dallo stacco di molteplici cedole - che, secondo gli analisti di Intermonte, pesano sull'indice per circa l'1,2%.
In assenza di spunti rilevanti dall'agenda macro, la giornata è stata costellata dagli interventi di alcuni banchieri centrali, sia della Bce sia della Fed. Per quanto riguarda i primi, Luis de Guindos - vicepresidente Bce - ha evidenziato lo spostamento dei rischi verso la crescita economica, in quanto l'inflazione sui prezzi si è già avvicinata all'obiettivo del 2%.
A Piazza Affari, con il rallentamento della stagione delle trimestrali, il focus degli investitori è stato sulle notizie corporate. In particolare, il settore bancario giova del newsflow della scorsa settimana in merito alle prospettive di creazione di un terzo polo dopo Intesa Sanpaolo e Unicredit. In evidenza Banco Bpm guadagna il 3,37% nonostante lo stacco della cedola da 0,4 euro, Bper il 2,32%, B.P.Sondrio il 2,4% e B.Mps l'1,79%.
Debole Enel (-1,31%) nel Capital Markets Day. Il gruppo nei prossimi 3 anni intende investire 43 mld euro, di cui 26 mld nelle reti, e portare il dividendo fisso minimo a 0,46 euro dagli attuali 0,43.
Prese di profitto su Generali (-0,18%) dopo il balzo da oltre +4% registrato alla chiusura di venerdì, in scia alla pubblicazione dei conti - e nonostante le molteplici, positive revisioni al target price sull'azione. Ad esempio, Equita Sim vede Generali a 26,50 euro: i conti del terzo trimestre hanno portato a un upgrade del 13% del target.
Fuori dal paniere principale, Seri Ind. (+6,86%) mediante la controllata Fib ha siglato un accordo quadro da oltre 100 mln euro con Power4Future, parte del gruppo Fincantieri, per la fornitura di moduli batteria agli ioni di litio destinati ad essere installati su sommergibili di ultima generazione, che saranno prodotti in Italia presso lo stabilimento di Teverola di Faam.
Di contro, chiudono in netto calo Gvs (-8,97%) ed Eurogroup L. (-8,21%) in scia ai giudizi degli analisti di Equita Sim e di Mediobanca Research ai conti dei primi 9 mesi, con una revisione al ribasso delle stime.
Infine, Altea G.P. lascia sul campo il 2,72% nel giorno del passaggio allo Star. Il ceo Di Pascale, nell'ambito di un'intervista con MF Newswires, lo ha definito "un nuovo inizio"; sul fronte M&A, la ricerca di target spazia tra Europa e Usa.