L'azionario europeo chiude in calo la seduta odierna. A Milano il Ftse Mib ha ceduto l'1,33% a 51915 punti.
Tiene sempre banco la situazione in Medio Oriente. Sul fronte dei dati macro, il Pmi manifatturiero dell'Eurozona elaborato da S&P Global è aumentato ad agosto al livello più alto dal maggio del 2022 a 52,7 punti, dai 51,9 di luglio. Un contributo significativo a tale miglioramento è derivato dalla principale economia dell'area euro, la Germania, che ha registrato il miglior mese di crescita del settore manifatturiero da oltre quattro anni. Anche la Francia ha sostenuto il tasso complessivo di espansione, sebbene ciò sia stato in parte compensato da una contrazione dell'economia manifatturiera italiana.
Intanto, l'inflazione annua nell'Eurozona è salita al 3,3% ad agosto dal 2,9% di luglio, secondo le stime preliminari pubblicate da Eurostat. Il dato è in linea al consenso degli economisti. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,4%. Escludendo energia, alimentari, alcol e tabacco, il tasso di inflazione annuo core si è attestato al 2,4%, in calo rispetto al precedente e alle attese del 2,5%. Su base mensile, i prezzi al consumo core sono aumentati dello 0,2%.
Passando agli Stati Uniti, l'indice S&P Global Pmi manifatturiero di agosto è stato rivisto al rialzo a 53,9 dalla lettura preliminare di 53,2. Il dato ha superato le attese degli analisti, poste a 53,4. L'indice si mantiene così sullo stesso livello di luglio, confermando la fase di espansione del settore manifatturiero statunitense.