Mercedes-Benz rafforza la remunerazione degli azionisti con un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie fino a un miliardo di euro. Il buyback partirà martedì primo settembre e dovrà concludersi entro il 6 aprile 2027. Il gruppo automobilistico tedesco potrà acquistare in borsa o su una piattaforma multilaterale di negoziazione fino a 58 milioni di titoli, per un esborso complessivo massimo di un miliardo. Le azioni riacquistate saranno successivamente cancellate, riducendo così il numero dei titoli in circolazione e aumentando, a parità di risultati, l’utile attribuibile a ciascuna azione.
Il programma è stato deliberato dal consiglio di gestione con l’approvazione del consiglio di sorveglianza e rientra nell’autorizzazione concessa dall’assemblea degli azionisti il 7 maggio 2025. Il mandato sarà gestito da un istituto di credito indipendente, che deciderà autonomamente le tempistiche degli acquisti. Mercedes-Benz potrà interrompere anticipatamente il programma, nel rispetto della normativa sugli abusi di mercato. In una singola seduta gli acquisti non potranno inoltre superare il 25% del volume medio giornaliero scambiato sulla piattaforma utilizzata, calcolato sui venti giorni di contrattazione precedenti. L’autorizzazione assembleare consente alla casa di Stoccarda di acquistare, entro il 6 maggio 2030, azioni proprie fino al 10% del capitale sociale. A fine marzo Mercedes-Benz contava circa 963 milioni di titoli in circolazione: il tetto teorico di 58 milioni indicato per il nuovo programma corrisponde quindi a poco più del 6% del capitale, anche se il limite effettivo sarà determinato soprattutto dall’esborso massimo di un miliardo.
Parallelamente al buyback, Mercedes-Benz prevede di acquistare altre azioni proprie per alimentare due distinti programmi destinati ai dipendenti. Il primo, di carattere straordinario, sarà realizzato nell’arco di più sedute nel novembre 2026; il secondo, relativo al piano annuale di azionariato, è previsto per marzo 2027. Durante queste finestre gli acquisti del buyback ordinario saranno sospesi. La società pubblicherà comunicazioni separate sui due programmi e aggiornerà regolarmente il mercato sull’avanzamento delle operazioni.
La nuova operazione conferma la volontà di Mercedes-Benz di restituire capitale agli azionisti nonostante un mercato dell’auto ancora complesso, soprattutto in Cina. Nel primo semestre del 2026 il gruppo ha già distribuito complessivamente 5 miliardi di euro attraverso dividendi e riacquisti di azioni, mantenendo comunque una liquidità netta delle attività industriali pari a 30,4 miliardi. Nei primi sei mesi l’utile netto è sceso a 2,52 miliardi dai 2,69 miliardi dello stesso periodo del 2025, mentre il free cash flow industriale è diminuito da 4,2 a 3 miliardi, anche per l’esborso di circa 1,1 miliardi legato agli incentivi all’uscita del programma di riduzione dei costi Next Level Performance. Nel secondo trimestre i ricavi si sono attestati a 32,1 miliardi, contro 33,2 miliardi un anno prima, mentre l’ebit è salito da 1,3 a 1,5 miliardi. La divisione auto continua però a risentire della pressione competitiva cinese, con un margine operativo rettificato sceso al 4%. (riproduzione riservata)