Non riescono ad invertire la rotta le principali borse del Vecchio continente che chiudono la settimana in rosso: Piazza Affari cede l'1,79% a 26.604 punti, seguita da Francoforte che scende dell'1,73%, Londra dello 0,15% e Parigi dello 0,77%. Sull'azionario europeo pesano le aspettative sull'aumento dei tassi di interesse.
Intanto Wall Street prosegue la seduta contrastata con il Dow Jones in calo dello 0,37%, mentre l'S&P e il Nasdaaq salgono rispettivamente dello 0,10% e 0,85%. Il rendimento dei Treasury ha accelerato al rialzo in scia al solido report sul mercato del lavoro Usa che dà luce verde ai piani di inasprimento monetario della Federal Reserve. Nel dettaglio l'economia degli Stati Uniti ha creato 467 mila posti di lavoro nei settori non agricoli a gennaio, battendo nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento di 238 mila unità. I posti di lavoro creati dal settore privato sono invece risultati pari a 444 mila unità. Sempre a gennaio, il tasso di disoccupazione è stato del 4%, peggio di quanto previsto dal consenso degli economisti (3,9%). La retribuzione media oraria si è invece attestata a 31,63 dollari, in aumento dello 0,73% (+0,5% il consenso).
Anche i mercati europei restano nervosi dopo le turbolenze di ieri, che hanno innescato una svendita nei bond sovrano dell'area euro. In campo obbligazionario il rendimento del Btp decennale è adesso in rialzo all'1,742% mentre lo spread Btp/Bund si è impennato da ieri pomeriggio fino a raggiugere quota 154,20 punti. A salire, ma nel valutario, è la moneta unica attualmente a 1,14 dollari (+0,09%). In netto rialzo le materie prime con il Wti e il Brent che hanno superato la soglia dei 90 dollari al barile, rispettivamente a 92,67 e 93,44 dollari, mentre l'oro tratta sui 1.806 dollari l'oncia segnando un progresso dello 0,12%. (riproduzione riservata)