Inizio settimana pesante per le principali borse europee. Tutti i principali indici del Vecchio Continente hanno chiuso la seduta di lunedì in calo (-1,63% Milano a 26.178 punti, -1,96% Francoforte, -0,81% Parigi e -1,07% Londra). In ribasso anche gli indici di Wall Street con il Dow Jones che lascia sul terreno l'1,82%, l'S&P l'1,79% e il Nasdaq l'1,92%.
Il sentiment è stato penalizzato dai timori connessi alla rapida diffusione della variante Omicron e alle nuove restrizioni adottate da vari Paesi, insieme allo stop negli States al nuovo piano infrastrutturale di Biden e alla sorpresa della Cina, che ha tagliato il tasso loan prime rate per la prima volta da 20 mesi nel tentativo di stimolare la crescita dell'economia. Il tasso a un anno è stato ridotto al 3,80% dal precedente 3,85% mentre quello a 5 anni è rimasto a 4,65%.
A pagare le spese della nuova ondata di timori anche il petrolio, con il Brent che è sceso sotto i 70 dollari al barile poiché la domanda globale è minacciata dalla frenata delle ripresa. In netto calo anche il prezzo del Wti sceso oltre quota 67 dollari al barile. In flessione l'oro che tratta sotto la soglia dei 1.800 dollari l’oncia (1.795) mentre il dollaro si indebolisce rispetto alla altre principali valute, con la moneta unica che vale 1,13 dollari. Nel mercato obbligazionario, i rendimenti dei Treasury sono in calo all'1,37%, mentre lo spread Btp/Bund resta a 130 punti base. (riproduzione riservata)