Le borse europee chiudono un'altra seduta in rosso con il Ftse Mib che termina la giornata in calo dello 0,6% a 26.507 punti, seguita anche da Francoforte (-1,48%), Londra (-0,19%) e Parigi (-0,42%). Wall Street continua in ribasso: il Dow Jones scende dello 0,29%, l'S&P dello 0,51% mentre il Nasdaq perde l'1,02%.
A spaventare le borse ancora la crisi Ucraina. Vladimir Putin è convinto che sanzioni contro la Russia nell'ambito della crisi ucraina saranno imposte comunque e che gli occidentali troveranno "una scusa". Secondo quanto riporta Interfax, Putin ha denunciato un "deterioramento" della situazione nei territori del Donbass, nell'est dell'Ucraina. Intanto il ministero della Difesa ucraino ha reso noto oggi di aver registrato 60 violazioni del cessate il fuoco da parte dei separatisti filorussi nella regione del Donbass nelle ultime 24 ore. Un soldato è rimasto ferito, ha aggiunto il ministero, secondo quanto riporta il Guardian.
Restano in calo i rendimenti con il Treasury decennale all'1,934%, mentre il Btp decennale segna un ribasso all'1,840% con lo spread Btp/Bund a 163 punti. Se la Russia invaderà l'Ucraina, ci sarà uno shock sui prezzi del petrolio e del gas in Germania, almeno temporaneamente, afferma l'Istituto Ifo. Su queste tensioni i prezzi del greggio si mantengono in rialzo con i Wti sopra i 90 dollari al barile a 91,95 (+0,29%), mentre il Brent è attualmente a 93,51 dollari (+0,71%).
In leggero calo l'oro (-0,21%) che sfiora comunque 1.900 dollari l'oncia a 1.895 dollari. Nel valutario si rafforza il biglietto verde con la moneta unica che vale 1.132 dollari (-0,34%). Il bitcoin è sceso sotto i 40 mila dollari durante le contrazioni pomeridiane, a causa delle preoccupazioni per la possibile invasione dell'Ucraina da parte della Russia e della prospettiva di un forte aumento dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve. La maggior cripotvaluta al mondo scende ora il 4,22% (nelle ultime 24 ore) a 40.219 dollari. Ether, la seconda maggiore criptovaluta, perde il 5,69% a 2.812 dollari. (riproduzione riservata)