Torna a salire il Ftse Mib, seppur lievemente, dopo due sedute consecutive caratterizzate dal segno meno e il -1,35% registrato ieri. Il principale listino azionario milanese ha terminato la giornata in rialzo dello 0,11% a 23.507 punti. Poco sotto la parità Francoforte (-0,06%), mentre il Cac di Parigi ha segnato un +0,15%.
Oggi grande attenzione è stata dedicata ai dati sull'inflazione di gennaio riguardanti l'Eurozona. All'interno dell'area euro, secondo la lettura preliminare, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell'1,3% a livello annuale, in rallentamento rispetto all'1,4% di dicembre, ma comunque in linea al consenso degli economisti. Quella core preliminare però, sempre nel mese di gennaio, è aumentata dell'1% annuo dallo 0,9% di dicembre, dando qualche segnale di ripresa. Infine, sempre sul fronte macroeconomico, il tasso di disoccupazione dell'Eurozona è rimasto invariato all'8,7% a dicembre, in linea al consenso.
"Un ampio grado di stimolo monetario resta necessario affinché le pressioni inflazionistiche sottostanti continuino a crescere", ha affermato il membro della Bce, Benoit Coeurè, il quale si aspetta che "i tassi di interesse chiave resteranno sui livelli attuali per un lungo periodo di tempo e ben oltre l'orizzonte" del Qe.
Secondo la senior economist del centro studi di Intesa Sanpaolo, Anna Maria Grimaldi, la "sorpresa" al rialzo dell'inflazione core nella zona euro a gennaio "animerà il dibattito all'interno del consiglio Bce". "Prevediamo", ha sottolineato l'esperta, "che lo staff Bce riveda le stime d'inflazione al rialzo a marzo, aprendo la strada a una revisione delle linee guida sugli acquisti ad aprile. Il focus si sposta sempre più sulla guidance sui tassi".
A Piazza Affari, in luce Italgas (+1,58% a 4,947 euro), che ha perfezionato le acquisizioni dei rami d'azienda di Amalfitana Gas e di AEnergia Reti relativi rispettivamente alle attività di distribuzione del gas naturale in tre ambiti territoriali ricadenti in Campania e Basilicata e alla rete di distribuzione a servizio del Comune di Portopalo di Capopassero (Siracusa). Tra le altre utility,
In progresso Telecom Italia (+0,61% a 0,726 euro) su cui Banca Akros ha confermato il rating accumulate con prezzo obiettivo a 1,12 euro. Il presidente Arnaud de Puyfontaine si è detto "fiducioso di riuscire a chiudere tutte le questioni aperte e di poter quindi avviare una nuova fase nelle relazioni con le istituzioni", ribadendo la fiducia nell'operato dell'ad Amos Genish.
Nel comparto bancario, Intesa +0,46%, Mediobanca +0,74%, Unicredit +0,36%, Bper +0,82%, Banco Bpm +0,87%. Male, invece, Ubi che ha ceduto l'1,37%. Nel risparmio gestito, in luce Finecobank (+1,01% a 10,01 euro).
Nel settore del lusso, bene Luxottica (+0,08% a 51,8 euro) e Ynap (+0,24% a 37,85 euro), mentre ha chiuso in rosso S.Ferragamo (-1,26% a 22,66 euro), che poco dopo la chiusura dei mercati ha pubblicato i ricavi preliminari del 2017, risultati in calo a 1,393 miliardi di euro (-3,1% a cambi correnti e -1,4% a cambi costanti rispetto all'esercizio 2016).
Sono proseguite le vendite su Leonardo (-3,77% a 9,548 euro) all'indomani della presentazione del nuovo piano industriale al 2022 e del -12% registrato in Borsa. Gli analisti di Banca Akros, che ha confermato sul titolo la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 14,25 euro, ritiene comunque che le vendite sul titolo siano eccessive.
Fuori dal listino principale si segnala Fincantieri (-1,24% a 1,439 euro). Domani si terrà l'incontro a Roma tra i ministri di Italia e Francia coinvolti nel progetto dell'alleanza sulle navi militari tra la società e Naval Group. L'incontro, come riferisce una nota del ministero della Difesa, si svolgerà presso il Palazzo Esercito e vedrà la presenza dei ministri Pinotti, Padoan e Calenda per l'Italia e, per la Francia, il Ministro della Difesa Florence Parly e il Ministro dell'Economia e delle Finanze Bruno La Maire. Parteciperanno ai lavori anche il Generale di Squadra Aerea Carlo Magrassi, Segretario Generale della Difesa e DNA, Joel Barre Delegato Generale per gli armamenti, Giuseppe Bono (ad di Fincantieri) e Hervè Guillou (ad di Naval Group).