MILANO (MF-NW)--Chiusura in negativo per l'azionario milanese, con il Ftse Mib che a fine seduta perde lo 0,61% a 27098 punti.
Sul fronte dei dati macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono salite di 22.000 unità a quota 264.000 (245.000 il consenso).
Sempre negli Usa, i prezzi alla produzione per la domanda finale sono aumentati dello 0,2% a livello mensile ad aprile (+0,3% m/m il consenso). In rialzo anche i prezzi alla produzione: +0,2% m/m (+0,3% m/m il consenso).
A piazza Affari da segnalare Mediobanca (-2,75%), che sconta i rialzi delle recenti sedute. L'istituto di credito ha registrato nel primo trimestre 2023 un utile netto di 235 mln di euro (+24% a/a) e ricavi per 760 mln (+10% a/a).
In ordine sparso il resto del comparto bancario: B.Mps +1,69%, Banco Bpm -1,46%, Bper -2,23%, Intesa Sanpaolo -0,58% e Unicredit +0,34%.
Bene dopo i conti trimestrali Recordati (+2,08%), Nexi (+1,76%) e Tod's (+3,30%).
Colpita dalle vendite Iveco (-6,02%) che subisce qualche presa di profitto dopo gli incrementi delle ultime sessioni, nonostante i risultati positivi registrati tra gennaio e marzo.
Ha perso il 2,31% Tim, vittima di prese di beneficio dopo la chiusura in rialzo del 3,93% alla vigilia e dopo i conti sul primo trimestre 2023.
Seduta pesante, infine, per De Nora (-3,65%) di riflesso alla performance trimestrale. Sulle azioni del gruppo hanno pesato inoltre le dimissioni del cfo Matteo Lodrini.