MILANO (MF-NW)--Chiusura sotto la parità per il Ftse Mib che a fine giornata perde l'1,65% a 26630 punti.
Sul fronte dei dati macro, l'inflazione preliminare dell'Eurozona si è attestata al 7% contro il 6,9% di marzo. In Italia, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, ha raggiunto l'8,3% su base annua, rispetto al 7,6% del mese precedente.
Sempre ad aprile, l'indice Pmi dell'area euro ha toccato quota 45,8 punti, in calo rispetto ai 47,3 di marzo, ma al di sopra del preliminare e del consenso a 45,5.
Entrando nel dettaglio dei singoli Stati, il Pmi manifatturiero definitivo della Francia si è attestato a 45,6 punti, in calo dai 47,3 di marzo, ma al di sopra del preliminare e del consenso a 45,5 punti. Quello della Germania è risultato pari a 44,5 punti, in calo rispetto ai 44,7 punti del mese precedente, ma superiore al preliminare e al consenso a 44 punti. Infine, l'indice Pmi manifatturiero dell'Italia si è affermato a 46,8 punti, in diminuzione rispetto ai 51,1 di marzo e al di sotto del consenso a 49 punti.
In calo i finanziari a piazza Affari, dopo che la Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic) statunitense ha preso possesso della First Republic Bank e ha concluso un accordo per la vendita della maggior parte degli asset della banca a JpMorgan Chase. A Milano B.Mps -2,15%, Banco Bpm -2,12%, Bper 1,57%, Mediobanca -3,41%, Intesa Sanpaolo -2,35% e Unicredit -1.75% In rosso i titoli legati all'oil: Eni (-4,19%), Saipem (-7,32%) e Tenaris (-5,36%), in riflesso ai forti ribassi del greggio. Vendite poi su Enel (-1,63%), che tramite la controllata Enel X ha firmato un accordo con Ferrari per la realizzazione di un impianto fotovoltaico al servizio di una nuova comunità energetica rinnovabile nei comuni di Fiorano Modenese e Maranello. Il gruppo è visto positivamente dagli analisti di Equita Sim, che hanno aumentato di 50 punti base il peso in portafoglio grazie alle aspettative positive sulla trimestrale del gruppo.
In negativo Amplifon (-0,48%), nonostante un primo trimestre 2023 in crescita. L'utile netto si e' attestato a 46,3 mln di euro (+6,3% a/a) con un Ebitda ricorrente di 123,5 mln (+9,5% a/a). Risultati oltre le attese, a detta degli esperti di Jefferies.
Sotto la parità Ferrari (-1,19%), su cui Barclays ha avviato la copertura con rating equal weight e prezzo obiettivo a 250 euro.
Spicca Campari (+2,65%), che ha chiuso il primo trimestre 2023 con vendite a 667,9 mln (+% a/a) e un Ebit rettificato di 159,3 mln. "Difficile chiedere di più con dati persino superiori alle attese", afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro.
Bene poi Prysmian (+0,86%) e Stm (+1,52%), quest'ultima in recupero dopo i recenti cali.
Sul resto del listino da segnalare Technoprobe (+2,09%), trasferitasi dall'Egm all'Euronext Milan. L'azienda è attiva nella progettazione e produzione di Probe Card.