Piazza Affari chiude poco mossa con il Ftse Mib che a fine giornata cede lo 0,39%.
Sul fronte macro da segnalare che il Pmi manifatturiero dell'Eurozona è salito a ottobre a 46 punti dai 45 di settembre. Sebbene ancora al di sotto della soglia dei 50 punti che separa la crescita dalla contrazione, la lettura ha mostrato un rallentamento del peggioramento del manifatturiero dell'Eurozona.
Negli Usa invece gli ordini alle imprese sono calati dello 0,5% a livello mensile a settembre, dopo la discesa del mese precedente dello 0,2%. Quelli ex trasporti sono aumentati dello 0,1% dopo il calo dello 0,2% di agosto.
A Piazza Affari debole Eni (-0,09%) dopo il completamento di una cessione da 1 miliardo di dollari. Il gruppo ha perfezionato l'accordo di cessione a Hilcorp del 100% degli assets di Nikaitchuq e Oooguruk detenuti in Alaska.
Bene Diasorin (+0,89%) e Bper (+1,33%), mentre ha perso terreno Stm (-3,06) su cui Morgan Stanley ha ridotto da equal-weight a underweight il giudizio, con prezzo obiettivo che passa da 35 a 20 euro.
Focus anche su su Unicredit (+0,36%) che, dopo aver ricevuto le approvazioni da parte di tutte le autorità competenti e a seguito del completamento del processo di due diligence, ha acquisito da Alpha International Holdings, controllata al 100% da Alpha, il 90,1% di Alpha Bank Romania in cambio del 9,9% del capitale sociale di UniCredit Bank e circa 255 milioni di euro in contanti.
Da segnalare infine Italgas (-0,44%) dopo che Morgan Stanley ha alzato da underweight a equal-weight il giudizio, con prezzo obiettivo che passa da 5,1 a 5,6 euro.