Seduta brillante per Piazza Affari, in controtendenza rispetto alle altre piazze europee e trascinata da un comparto bancario in grande spolvero. Il Ftse Mib ha chiuso infatti la seduta in rialzo dello 0,66% a 23.157 punti, mentre hanno chiuso col segno meno Francoforte (-0,78%), Parigi (-0,35%). La notizia di un lieve calo a novembre per le sofferenze lorde nei bilanci delle banche italiane, contenuta all'interno del bollettino "Banche e moneta" di Banca d'Italia, ha giovato portato una ventata d’aria fresca sul settore. A fine novembre il totale delle sofferenze lorde in capo agli istituti di credito residenti in Italia ammontava a 173,070 miliardi di euro contro i 173,782 miliardi mese precedente.
Mentre in tema di Banche centrali, secondo Jorgen Kjaersgaard, Head Global Credit di AllianceBernstein, la Bce non perderà l’appetito per i corporate bond. "Mentre la Banca centrale europea si appresta a ridurre il programma di Quantitative easing portandolo da 60 a 30 miliardi di euro l'anno, il volume di acquisti in obbligazioni corporate parte del Corporate Sector Purchase Programme è atteso rimanere sostanzialmente invariato”, ha affermato l’esperto. “Nonostante la dichiarata intenzione di dimezzare la mole del quantitative easing, in realtà il volume degli acquisti di obbligazioni corporate rimanga intorno ai 5 miliardi di euro mensili, rispetto ai 6-7 miliardi del 2017. "In prospettiva", ha concluso esperto, “a fine settembre, ovvero al termine del quantitative easing, la Bce potrebbe avere in portafoglio circa 175 miliardi di euro di bond societari. I proventi dei titoli a scadenza saranno poi, con ogni probabilità, reinvestiti da Francoforte, per un ammontare che potrebbe oscillare tra i 10 e i 25 miliardi di euro l’anno.”
Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta poco mosso a 156,16 punti base rispetto ai 156,591 della chiusura di ieri, in una giornata ricca di emissioni. Per quanto riguarda l'Italia, il Tesoro ha collocato 7,5 miliardi di euro di Bot a 1 anno con il rendimento che è sceso su un nuovo minimo storico al -0,42% rispetto al -0,407% di dicembre e con rapporto di copertura a 1,41.
Le indiscrezioni di stampa in base alle quali la Cina sarebbe in procinto di rallentare la propria esposizione ai titoli di Stato americani hanno spinto al rialzo i rendimenti dei Treasury statunitensi. Ciò ha contribuito ulteriormente a rafforzare la performance del settore bancario, con Intesa (+4,58%), Mediobanca (+2,35%), Bper (+3,98%), Ubi (+2,58%) e Bpm (+4,78%). La notizia, d'altro canto, ha penalizzato fortemente il settore utility, che ha portato a una seduta negativa per A2A (-2,8%), Snam (-2,12%), Enel (-1,88%), Italgas (-1,8%) e Terna (-1,42%).
Acquisti su Leonardo (+0,83% a 10,9 euro). Ubs ha tagliato il prezzo obiettivo dell'azione da 16 a 13 euro, livello che resta comunque sopra gli attuali prezzi di Borsa. La raccomandazione resta invece buy. Gli analisti hanno rivisto il proprio modello di valutazione che ora è caratterizzato da un maggiore focus sulla cassa. In generale, gli esperti mantengono una visione positiva su Leonardo in vista del nuovo piano industriale che sarà presentato alla fine di gennaio e che Ubs pensa sarà un catalizzatore per i prezzi di Borsa del titolo.
S.Ferragamo ha guadagnato l'1% a 22,24 euro, nonostante Barclays abbia abbassato il prezzo obiettivo del titolo a 21 da 23 euro, confermando la raccomandazione equalweight. Gli analisti ritengono che il fattore chiave per la società siano le vendite a parità di perimetro. Tra gli altri titoli del lusso, Moncler ha chiuso in calo dell'1,91% a 25,62 euro, così come Ynap (-0,19% a 30,76 euro) e Luxottica (-1,94% a 50,65 euro).
Sul resto del listino si segnalano le sedute deludenti di B.Cucinelli (-6,57% a 27 euro), penalizzata dal fatto che l'azionista di riferimento Fedone ha ceduto attraverso un accelerated bookbuilding il 6% del capitale a 26 euro per azione, e Hera (-3,04% a 3 euro) nel giorno della pubblicazione del piano al 2021.
Molto bene invece MutuiOnline (+7,75% a 15,02 euro) e Gima TT (+5,63% a 18,2 euro) che ha beneficiato della promozione di Kepler Cheuvreux a buy.