Pétrus, crollano le annate antiche
Perdita media del 18,66% alle aste per le 13 bottiglie dal 1943 al 1981
Fa una certa impressione, scorrendo la tabella di questa settimana, constatare che il prezzo di 10 delle 13 bottiglie delle annate più antiche di Château Pétrus, battute all’asta nel primo quadrimestre di quest’anno, è diminuito rispetto a quello che avevano spuntato nel 2018. Il vento del ribasso ha ricominciato a soffiare anche sul più famoso Merlot del mondo? Forse sì forse no, però da quattro anni Pétrus è incappato in una sconcertante serie di saliscendi: nel 2015, quando le sue quotazioni sono tornate a crescere dopo tre anni consecutivi di ribassi, sembrava uscito dalla crisi, ma la risalita, proseguita nel 2016, ha già avuto una battuta d’arresto l’anno successivo. Nel 2018 sembrava averla superata, recuperando le posizioni perdute, ma quest’anno è entrato di nuovo in fase discendente.
E poiché, trattandosi del più famoso Merlot del mondo, le sue sono quotazioni estremamente elevate, le perdite in euro sono piuttosto consistenti anche quando la percentuale del loro ribasso è contenuta. E questa volta non lo è: il valore complessivo delle 13 bottiglie si è infatti ridotto del 18,66%. Tradotto in moneta significa che per assicurarsene la proprietà bastano adesso 32.771 euro mentre l’anno scorso bisognava sborsarne 40.288. Chi le ha tutte e 13 in cantina ci ha quindi rimesso 7.517 euro. Resta da vedere se questo cospicuo ridimensionamento riguarda soltanto le bottiglie d’antiquariato o ha coinvolto anche quelle dei millesimi più recenti. (riproduzione riservata)
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