Pergole Torte registra un +4,65%
Quotazioni mediamente in rialzo per le 20 annate passate in asta nel corso del 2024. La quotazione media di una bottiglia è superiore a 327 euro
Le Pergole Torte, il vino protagonista di questa puntata con le sue quotazioni alle aste, è un SuperTuscan dalle insolite caratteristiche: Sangiovese in purezza anziché Cabernet o Merlot, matura in barrique di Allier ma solo per un anno, perché un altro anno lo trascorre in botte tradizionale di rovere di Slavonia e poi riposa per sei mesi in bottiglia prima di essere messo in vendita. Quando nacque, prima annata il 1977, fu creato in ribellione al disciplinare della Doc, che condannava il Chianti all’immobilismo tradizionalista, da un vignaiolo ancora più bizzarro del suo vino: Sergio Manetti, industriale siderurgico che dieci anni prima aveva acquistato la tenuta di Montevertine come casa di vacanze ma, per passione, ci aveva subito impiantato due ettari di vigna e allestito una cantina per produrre vino da offrire in omaggio ai clienti della sua azienda.
Ma il successo ottenuto con le prime bottiglie dell’annata 1971, presentate per curiosità al Vinitaly, lo avevano convinto a cambiare mestiere. Sergio Manetti è scomparso nel 2000 ma il suo vino, prodotto con la stessa passione dal figlio, Martino, continua a far faville: alle aste le sue bottiglie vengono aggiudicate mediamente a una quotazione superiore ai 327 euro ma, quel ch’è ancor più straordinario, in un’annata come il 2024 in cui il ribasso ha fatto scendere i prezzi di quasi tutti i grandi rossi italiani e francesi, quelli delle 20 annate di Pergole Torte quotate anche nel 2023 (in tabella le 16 più significative) sono aumentati mediamente del 4,65%. La percentuale è piccola ma il segno è positivo. (riproduzione riservata)
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