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Perdite Magnum per Cheval Blanc

Andamento negativo per le bottiglie X e XL. Si salva solo l’Imperial

di Cesare Pillon
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Perdite Magnum per Cheval Blanc

Dei due premier cru di serie A di Saint Emilion, Château Ausone e Château Cheval Blanc, soltanto quest’ultimo è presente alle aste con le sue bottiglie di taglia X e XL in quantità tale da permettere di monitorarne l’andamento. Ausone compare invece con tale parsimonia alle vendite all’incanto, anche perché la sua produzione è piuttosto esigua, che non è possibile verificare come siano andate le quotazioni delle sue bottiglie di formato speciale. E forse è meglio così, visto che quest’anno i risultati segnalati dal monitoraggio di quelle targate Cheval Blanc non sono affatto brillanti: dei 17 esemplari di grande formato quotati sia nel 2017 che nel 2018, solo sette hanno ottenuto un aumento di prezzo, gli altri dieci sono stati deprezzati, con una perdita complessiva che sfiora il 16% e che tradotta in soldoni ha decurtato di 10.464 euro il valore complessivo dell’anno scorso, che era di 65.675.

Colpisce, anche nel caso di Cheval Blanc, la profonda differenza di atteggiamento riservata dal mercato ai vari formati: mentre le 12 magnum (sei rincarate, sei diminuite di prezzo) registrano un calo del 9,37%, le quattro doppie magnum, tutte in perdita, hanno accumulato un calo del 43,16%. In controtendenza l’unica imperial, la cui quotazione è lievitata del 3,31%: un risultato troppo limitato, forse casuale. La sensazione è infatti che Cheval Blanc stia pagando, anche più degli altri Château, la propensione ribassista che il mercato riserva attualmente ai grandi rossi bordolesi. (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 242 pag. 50 del 08/12/2018
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