skin track
Perché la parità euro-dollaro è vicina con Trump. Cosa significa per gli investitori
Mercati Azionari Leggi dopo

Perché la parità euro-dollaro è vicina con Trump. Cosa significa per gli investitori

12 novembre 2024, 13:00 Ultimo aggiornamento: 15:03

Il dollaro balza al top di aprile 2024 nei confronti dell’euro a 1,0611 e semina le sue vittime tra le materie prime. Diversi gli strategist sul mercato valutario che rivedono in modo rilevante le loro previsioni sulla moneta unica con l’onda rossa che accresce i rischi di arrivare alla parità con il biglietto verde. Ecco quando | Perché Mario Draghi è l’antidoto europeo allo strapotere di Donald Trump ed Elon Musk

Il dollaro statunitense balza al top di aprile 2024 nei confronti dell’euro a 1,0611 e semina le sue vittime anche tra le materie prime (oro e petrolio flettono), mentre il bitcoin estende il record a 89.929 dollari. Gli operatori continuano a investire in asset che dovrebbero beneficiare della nuova amministrazione Trump con il tycooon che dovrebbe offrire il ruolo di segretario di Stato al senatore statunitense, Marco Rubio.

La parità euro-dollaro con Trump non è più un miraggio

Diversi gli strategist sul mercato valutario che hanno rivisto in modo rilevante le loro previsioni sull'euro dopo le elezioni statunitensi, puntando su una nuova ipotesi, molto reale: una discesa verso la parità con il dollaro, ovvero un tasso di cambio tra le due valute di 1:1. Almeno dieci banche, riporta Bloomberg, tra cui Barclays, Deutsche Bank e Nomura International hanno tagliato le loro previsioni la scorsa settimana, un verso dietro front rispetto agli ultimi mesi quando molte tendevano a migliorare l’outlook sulla moneta unica. Pictet Wealth Management è tra chi prevede un calo del 6% fino alla parità. 

Fed vs Bce

Il cambiamento segue le aspettative che le restrizioni sul commercio globale possano diventare un elemento centrale della politica economica di Trump quando tornerà alla Casa Bianca l'anno prossimo. Prima del voto, Trump aveva promesso di imporre dazi del 60% su tutte le merci provenienti dalla Cina e tra il 10% e il 20% sulle importazioni da altri paesi. L’impatto economico dei dazi sull’Europa significherebbe anche che la Banca Centrale Europea potrebbe dover tagliare i tassi di interesse più rapidamente rispetto alla Federal Reserve negli Stati Uniti, dove politiche pro-crescita potrebbero aumentare l'inflazione e rallentare l’allentamento.  Questa settimana l'attenzione è rivolta all'inflazione dell'indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti, che dovrebbe offrire ulteriori indizi sul fatto che l'inflazione si stia raffreddando in linea con le aspettative della Fed. «Trump è tornato e tutti hanno temuto questo momento», sottolinea Michael Strobaek, responsabile degli investimenti globali di Lombard Odier. «È molto chiaro che questo risultato, in termini relativi, non è ottimo per gli asset europei. Lombard Odier vede il tasso terminale della Bce all'1,5% o addirittura al di sotto dell'1% rispetto al 3,5% del tasso chiave della Fed. I mercati monetari stanno scommettendo su 100 punti base di tagli da parte della Fed e su circa 130 punti base di riduzioni da parte della Bce entro settembre del prossimo anno.

Quando la parità con il dollaro

Tutto questo ha spinto gli investitori a vendere l'euro – che è già sceso di quasi il 3% dopo la vittoria di Trump  – poiché gli eventuali dazi colpiranno le industrie esportatrici europee in un momento di incertezza politica nelle principali economie del Vecchio Continente, Germania in primis. «Questo è lo scenario peggiore immaginabile per l'euro», dichiara Mark McCormick, responsabile della strategia FX e EM di TD Securities, il quale prevede che la moneta unica scenda a 1,03 dollari entro gennaio, quando Trump entrerà in carica. La parità «è assolutamente possibile dopo», ha aggiunto. D’altra parte i repubblicani hanno quasi il pieno controllo del Congresso e questo aumenta la possibilità di attuazione delle politiche sui dazi. Insomma, «l’onda rossa accresce i rischi di arrivare alla parità per l'euro», conclude McCormick.

Anche altre banche di investimento vedono crollare la moneta unica. Mizuho International prevede un valore di 1,01 dollari entro marzo, mentre Ing che raggiunga tale livello entro l’inizio del 2026. La banca olandese è tra quelle che hanno effettuato il downgrade maggiore delle stime, avendo precedentemente previsto 1,10 dollari. In generale, gli analisti monitorati da Bloomberg prevedono un valore di 1,09 dollari per il prossimo anno, nettamente inferiore rispetto all’1,13 previsto prima delle elezioni. Anche il mercato delle opzioni segnala una debolezza per la valuta europea. Gli ultimi dati della Depository Trust & Clearing Corporation hanno mostrato che il mese scorso sono state fatte scommesse per circa 2 miliardi di euro su opzioni vanilla che prevedono che l'euro scenda a 1 dollaro il prossimo anno.

«Il cambio euro-dollaro potrebbe scendere sotto 1,05 e dirigersi verso la parità, assumendo che l’ondata rossa sia confermata», stimano gli esperti di JP Morgan, complice la doppia pressione che arriverà dai dazi e dal sentiment negativo in Europa. «La Germania ha evitato di poco una recessione e il suo governo è appena caduto, mentre in Francia rimane un rischio politico dopo le elezioni anticipate di quest’anno». (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza